La 53esima edizione della Biennale di Venezia si svolgerà dal 7 Giugno al 22 Novembre 2009 con l’ Esposizione Internazionale d’ Arte “Fare Mondi”: un’ esposizione di pittura nel suo senso più ampio con artisti di diverse generazioni e provenienti da tutto il mondo. Parteciperanno alla mostra oltre 77 nazioni e 90 artisti; per la prima volta tra i paesi partecipanti alla mostra ci saranno anche Israele, Iran e Palestina. L’ esposizione della Biennale di Venezia sarà inoltre arricchita da 38 eventi collaterali. La mostra sarà allestita al Palazzo delle Esposizioni della Biennale (Giardini) e dell’ Arsenale. In un’ aula restaurata del Palazzo delle Esposizioni sarà invece riaperta al pubblico la biblioteca dell’ Asac, Archivio Storico delle Arti Contemporanee, con annesso l’archivio documentale e le collezioni di libri, cataloghi, periodici consultabili in sale di lettura, dotate di monitor per la consultazione digitale.
La cerimonia di inaugurazione e di premiazione della mostra di Venezia si terrà il 6 Giugno 2009 ai Giardini, con la consegna dei premi ufficiali assegnati dalla giuria internazionale. Saranno inoltre consegnati i due Leoni d’ Oro alla carriera che quest’ anno saranno assegnati agli artisti Yoko Ono e John Baldessari. Tra i premi assegnati ci saranno anche il Leone d’ Oro per la migliore Partecipazione Nazionale, il Leone d’ Oro per il miglior artista della mostra “Fare Mondi” e il Leone d’ Argento per il più promettente giovane artista della mostra “Fare Mondi”.
Installazioni ambientali, video arte, sculture sviluppate con nuovi materiali ma anche un ritorno alla pittura figurativa. Daniel Birnbaum, il più giovane dei direttori artistici scelti dall’ organizzazione della Biennale d’ Arte contemporanea di Venezia, ha scelto un’esposizione internazionale a tema intitolata “Fare mondi”: un’ espressione che inviata a cogliere nelle opere le possibilità innovative e sperimentali dell’ arte.
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Mostre – Fiere – Eventi
Mostre Venezia: alla Biennale di Venezia l’ Esposizione Internazionale d’ Arte dal 7 Giugno al 22 Novembre
Mostre Venezia Marzo-Aprile-Maggio: gli Abiti-Scultura di Roberto Capucci in mostra al Palazzo Fortuny
Una delle mostre più particolari allestite a Venezia in questi mesi è senz’ altro la mostra degli Abiti-Scultura di Roberto Capucci aperta al pubblico al Palazzo Fortuny di Venezia dal mese di Marzo fino al 4 Maggio 2009. Roberto Capucci con i suoi Abiti-Scultura ha reso possibile il dialogo tra arte e moda. E Venezia rende omaggio a Roberto Capucci con una mostra di 30 Abiti-Scultura realizzati tra il 1978 e il 2009. La mostra mette quindi in evidenza l’ evoluzione artistica dell’ arte di Roberto Capucci.
La principale fonte d’ ispirazione dell’ arte di Roberto Capucci è la natura. Roberto Capucci ha una formazione artistica che inizia prima al Liceo Artistico e poi all’ Accademia di Belle Arti; vive a Roma.
In mostra a Venezia è esposto il celebre abito “Colonna” di Roberto Capucci, che a fine anni ’70 inaugura la fase degli Abiti-Scultura. Le creazioni degli Abiti-Scultura degli anni ’80 sono caratterizzati da inserti a pannello, tubolari, a forma di fiore, di scatola, di capitello. Tra gli Abiti-Scultura degli anni ’80 è esposto in mostra l’ abito “Fuoco” con il volume del plissé verso l’alto. Ma sono soprattutto le opere degli anni ’90 che consacrano Roberto Capucci nel mondo dell’ arte: Roberto Capucci partecipa infatti alla Biennale di Venezia del Centenario nel 1995 e inizia una serie di mostre nei maggiori musei del mondo.
Tra le opere più recenti di Roberto Capucci, sono esposti in mostra a Venezia: “Spire”, “Onda”, “Foglia”, “Linee”, “Crete” e un inedito Abito-Scultura da sposa creato da Roberto Capucci proprio per l’ occasione della mostra a Venezia. L’ Abito-Scultura da sposa è realizzato in seta mikado rosso fuoco e apre la mostra di Venezia.
Il partner della mostra di Roberto Capucci è Vhernier, creatore di gioielli artistici, che espone le sue opere orafe al primo piano del museo.
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Mostre a Roma Marzo-Aprile 2009: al Vittoriano la mostra “I Sabini popolo d’ Italia, dalla storia al mito”
Tra le mostre esposte al Complesso Vittoriano di Roma, dal mese di Marzo fino al 26 Aprile 2009 è aperta al pubblico con ingresso gratuito la mostra intitolata: “I Sabini popolo d’ Italia, dalla storia al mito”, che riprende il tema centrale del famoso “ratto delle Sabine”.
In mostra sono esposte oltre 120 opere tra reperti archeologici, antiche carte geografiche, codici, manoscritti, miniature, disegni, oli su tela e sculture che celebrano il ratto delle Sabine nell’ arte a partire dall’ epoca dei Romani per toccare il Medioevo, il Rinascimento, il Barocco, il Neoclassicismo fino all’ arte contemporanea. Molti dei reperti esposti alla mostra del Vittoriano sono di solito conservati nei piccoli musei della Sabina. La mostra “I Sabini popolo d’ Italia, dalla storia al mito” è un’ occasione per farli ammirare al grande pubblico.
Sono inoltre per la prima volta esposti in mostra un trono in terracotta e un lituo ritrovati di recente nella necropoli di Saletta all’ Amatrice in provincia di Rieti. Il lituo era lo strumento usato dai re-sacerdoti sabini per fare le previsioni basandosi sul volo degli uccelli.
LE QUATTRO SEZIONI DELLA MOSTRA SUI SABINI AL VITTORIANO DI ROMA
La mostra “I Sabini popolo d’ Italia, dalla storia al mito” è introdotta da un filmato di Michele Placido che racconta il mito dei Sabini attraverso curiosità, aneddoti, racconti.
La mostra si articolata in 4 sezioni distinte:
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Mostre Firenze: al Palazzo Pitti la mostra “Memorie dell’ Antico nell’ Arte del Novecento” fino al 12 Luglio 2009
Al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti a Firenze apre al pubblico fino al 12 Luglio 2009 la mostra “Memorie dell’ antico nell’ arte del Novecento”, con oltre 130 opere in mostra. Si tratta di una delle mostre più interessanti tenute a Firenze in questo periodo nella splendida cornice di Palazzo Pitti. La mostra vuole mettere in rilievo l’ influenza dell’ arte dell’ antichità riflessa nell’ arte del Novecento e dei nostri giorni. A questo proposito, pitture e sculture dell’ antichità (del periodo degli etruschi, dell’ età classica, del Medioevo e del Rinascimento) sono messe a confronto con le opere di grandi pittori come Picasso, Dalì, Modigliani, De Chirico, Soffici, Severini, Morandi, Carrà, Marino Marini, Vangi, Mitoraj, Theimer, Guadagnucci e Franco Angeli.
Si tratta di un “ritorno alle origini” già presente nelle opere di Picasso di inizio Novecento. La mostra presenta le “Repas frugal” di Picasso proveniente dal Victoria and Albert Museum di Londra. Di Modigliani, la mostra espone “Testa di donna”: una pietra calcarea del 1912 proveniente dal Metropolitan Museum of Art di New York.
Tra gli accostamenti più significativi della mostra, per evidenziare l’ influenza e il rapporto tra l’ arte del passato e l’ arte del Novecento, i vetri di Ercole Barovier e Carlo Scarpa sono comparati ai reperti del Museo Archeologico Nazionale di Napoli; le ceramiche di Giò Ponti sono accostate alle ceramiche provenienti dai Musei Archeologici Nazionali di Firenze e Roma.
Mostra d’ arte “Memorie dell’ Antico nell’ Arte del Novecento”
Fino al 12 Luglio 2009 – Museo degli Argenti, Palazzo Pitti, Firenze.
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A Venezia la mostra d’ arte religiosa dell’ Etiopia al Ca’ Foscari – Mostre Venezia Marzo-Aprile-Maggio 2009
Al Ca’ Foscari Esposizioni di Venezia dal mese di Marzo fino al 10 Maggio 2009 è aperta al pubblico la mostra sull’ arte religiosa etiopica intitolata: “Nigra sum sed formosa”. Si tratta di una delle prime rilevanti mostre sull’ arte religiosa etiopica che si tiene in Italia. La cultura etiopica è molto ricca nel campo dell’ arte. Il messaggio della mostra esposta a Venezia è porre l’ accento sull’ antica tradizione proveniente dall’ Africa. Il titolo della mostra “Nigra sum sed formosa” (già presentata a Roma nei Musei Vaticani) rinvia al versetto del “Cantico dei Cantici”, interpretato in relazione alla regina di Saba.
In mostra sono esposte icone antiche, oggetti liturgici, stampe, disegni e manoscritti. All’ interno del percorso della mostra, la civiltà artistica etiopica è rappresentate da fotografie, filmati, documentari e musiche.
Sono inoltre esposte le acqueforti di Lino Bianchi Barriviera fatte erigere dal re Lalibala (XII-XIII secolo), e il “Mappamondo” di Fra Mauro (un capolavoro cartografico della Biblioteca Marciana).
Non mancano in mostra le prime testimonianze dei viaggiatori europei in Etiopia con quattro sale dedicate a preziose icone (per la maggior parte inedite) risalenti dal XV al XIX secolo. Una sala è invece dedicata alla figura di Nikolaus Brancaleon: pittore veneziano inviato dal doge in Etiopia alla fine del Quattrocento.
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Mostra fotografica “Paesaggi Italiani” George Tatge al Museo in Trastevere – Mostre Roma Marzo-Aprile 2009
Al Museo in Trastevere di Roma fino al 5 Aprile 2009 è aperta al pubblico una delle più belle mostre fotografiche esposte a Roma: la mostra di George Tatge intitolata “Presenze-Paesaggi italiani”. In mostra ci sono 76 fotografie in bianco e nero di George Tatge: terre, alberi, acque del paesaggio italiano ritratte nella purezza del paesaggio, ma anche nel degrado del territorio. Le fotografie di George Tatge ritraggono scorci, paesaggi e particolari inediti del territorio italiano attraverso in un viaggio in bianco e nero; dieci fotografie sono dedicate a Roma.
George Tatge è un fotografo nato ad Istanbul nel 1951 da madre italiana e padre americano. L’ amore per la fotografia è iniziato già negli anni dell’ adolescenza. George Tatge ha trascorso l’ adolescenza tra l’ Europa e il Medio Oriente prima di trasferirsi negli Stati Uniti. Laureato in letteratura inglese, ha iniziato a studiare la fotografia con l’ ungherese Michael Simon.
IL RAPPORTO UOMO-NATURA NELLE FOTOGRAFIE DI GEORGE TATGE
Il tema rappresentato in mostra al Museo in Trastevere di Roma è il rapporto uomo–natura, tema centrale delle fotografie di George Tatge. I resti dell’ edilizia selvaggia sul territorio finiscono per apparire nelle sue fotografie come rovine con un retrogusto amaramente ironico. Con la sua arte George Tatge mette in evidenza non solo le meraviglie del paesaggio italiano, ma anche gli abusi dell’ edilizia sulla natura e sull’ ambiente. I paesaggi di George Tatge possono essere considerati “segni dell’ uomo” che esiste attraverso le tracce lasciate nello spazio naturale e i mutamenti imposti alla natura.
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Mostre Roma: alla Fondazione Roma Museo la mostra del giapponese Hiroshige dal 17 Marzo al 7 Giugno
Dal 17 Marzo fino al 7 Giugno 2009 alla Fondazione Roma Museo di via del Corso apre per la prima volta in Italia la mostra d’ arte del giapponese Utagawa Hiroshige. La mostra intitolata “Hiroshige-Il maestro della natura” presenta 200 opere di Hiroshige (periodo 1797-1858). Si tratta di una delle mostre d’ arte più particolari presentate a Roma dal mese di marzo.
L’ ARTE DEL PAESAGGIO E DELLA NATURA DI HIROSHIGE
Utagawa Hiroshige è nato a Edo-Tokyo nella famiglia di un samurai ed è morto ad Edo nel 1858 durante un’ epidemia di colera. La produzione artistica di Hiroshige spazia tra diversi generi che vanno dalle stampe di attori, guerrieri e cortigiane alle immagini della natura. Sono soprattutto le immagini della natura a rappresentare la produzione artistica fondamentale dell’ arte di Hiroshige; le opere comprendono stampe di fiori, uccelli e pesci e, a partire dagli anni trenta, il paesaggio. Le opere esposte in mostra alla Fondazione Roma Museo provengono dall’ Honolulu Academy of Arts. La produzione di Hiroshige è essenzialmente di stampe policrome con fogli singoli e libri di illustrazioni (si stima che Hiroshige abbia prodotto oltre 4000 stampe, oltre alle immagini per 120 libri). Si tratta di un’ arte per fruizione diretta e privata, non originariamente ceata per una esposizione monumentale.
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Fiera dell’ antiquariato Cesena 2009: “Fiera C’ era una volta” 14-15 Marzo 2009
La “Fiera C’ era una volta” è la fiera dell’ antiquariato e del collezionismo aperta al pubblico che si svolge alla Fiera di Cesena il 14 e il 15 Marzo 2009. La “Fiera C’ era una volta” è uno degli eventi più frequentati dagli appassionati del genere. Alla fiera sono presenti più di 150 espositori tra collezzionisti e rivenditori.
Le collezioni più classiche dell’ antiquariato (arredi, mobili, ceramiche, quadri, libri) sono tutti rigorosamente autentici. Le collezioni della “Fiera C’ era una volta” partono dal ’600 per arrivare fino al ’900 con una grande varietà di oggetti.
La qualità dei pezzi esposti alla fiera di Cesena richiama da sempre antiquari e collezionisti appassionati.
Orari di Apertura “Fiera C’ era una volta” Cesena 2009:
Sabato dalle ore 10.00 alle ore 19.00
Domenica dalle ore 09.00 alle ore 19.00
Per maggiori informazioni:
Blu Nautilus: Tel 0541-53294
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Fiera del turismo a Cagliari: “Itinerari in Sardegna” 13-16 Marzo 2009
La fiera “Itinerari in Sardegna” è la rassegna del turismo della Sardegna aperta al pubblico, un evento che si rinnova alla fiera di Cagliari dal 13 al 16 Marzo 2009.
La fiera è interamente dedicata all’ offerta del turismo in Sardegna.
In fiera saranno presenti tour operator, agenzie viaggio e complessi turistici con le migliori offerte viaggio in Sardegna.
L’ evento “Itinerari in Sardegna” è un’ occasione per scoprire nuovi itinerari di viaggio, scorci inediti della Sardegna, itinerari alternativi nei paesini meno frequentati dal turismo, agriturismi e bed & breakfast economici tutto l’ anno.
La fiera “Itinerari in Sardegna” è anche l’ occasione per scoprire la tradizione, la storia della Sardegna e siti archeologici del territorio sardo.
La Fiera di Cagliari con “Itinerari in Sardegna” vuole proporre un turismo alternativo per chi ama la natura, il mare, i percorsi enogastronomici e l’ artigianato locale.
Per maggiori informazioni:
Fiera Internazionale della Sardegna
Viale Armando Diaz, 221
Cagliari
Tel. 070-34961
Fax 070 3496310

Si terrà a Bari dal 16 al 19 Aprile 2009 (ingresso gratuito) la fiera del turismo e del tempo libero Expolevante 2009, una fiera aperta sia al pubblico dei visitatori sia agli operatori del settore.