Archivio di aprile 2009

Influenza suina e viaggi: Messico e Stati Uniti da evitare. Controlli agli aeroporti e rischio contagio febbre suina

influenza-suina-e-viaggi-messico-e-stati-uniti-da-evitare-controlli-agli-aeroporti-e-rischio-contagio-febbre-suinaL’ influenza dei suini comparsa in Messico si sta diffondendo in tutto il mondo. In Italia per ora non si registrano casi confermati di influenza suina, ma ci sono MOLTI CASI SOSPETTI secondo le autorità. La Farnesina sconsiglia i viaggi in Messico, se non strettamente necessari. Infatti è proprio con i viaggi che il virus dell’ influenza dei suini aumenta la sua capacità di diffusione da un Paese all’ altro. Molti dei casi sospetti di persone con probabile contagio da influenza suina sono persone rientrate in Europa da viaggi in Messico e negli Stati Uniti. Il virus A-H1N1 (quello che appunto provoca l’ influenza dei suini), è un virus che può trasmettersi da animale a uomo (nei casi di persone con esposizione diretta ai maiali e a contatto diretto con i maiali come i lavoratori addetti ad allevamenti e industrie suinicole, e i frequentatori di fiere zootecniche), ma l’ influenza suina può essere trasmessa anche da uomo a uomo così come una normale influenza stagionale: con la tosse e lo starnuto. L’ influenza suina ha infatti gli stessi sintomi dell’ influenza stagionale e gli stessi meccanismi di contagio. ll rischio di contagio da uomo a uomo è inoltre aggravato dai viaggi: proprio con i viaggi il virus da influenza suina si sposta più facilmente da un Paese all’ altro attraverso l’ uomo.
Proprio in merito al rischio di una epidemia-pandemia da virus di influenza dei suini, l’ Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha innalzamento il livello di rischio da 4 a 5 su una scala da 1 a 6. La fase 5 è caratterizzata dal rischio imminente per il mondo di una pandemia da influenza suina.
Il ministero della Salute ha attivato il numero verde di pubblica utilità: 1500.

I CASI DI INFLUENZA SUINA NEL MONDO
Si registrano casi confermati di influenza suina in undici Paesi: Messico, Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Germania, Israele, Spagna, Austria, Svizzera, Perù.
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Mostre Roma: al Museo Ara Pacis la mostra su Alessandro Mendini fino al 6 Settembre 2009

mostre-roma-al-museo-ara-pacis-la-mostra-su-alessandro-mendini-fino-al-6-settembre-2009Al museo dell’ Ara Pacis di Roma è aperta al pubblico fino al 6 Settembre 2009 la mostra su Alessandro Mendini, uno dei maestri italiani dell’ architettura e del design. La mostra di Roma propone una serie di disegni di progetto, fotografie, modelli, schizzi, e oggetti creati da Alessandro Mendini. Si tratta di una mostra antologica che ripercorre la carriera di Alessandro Mendini; una mostra di sicuro interesse per gli “addetti ai lavori” ma anche adatta ad un pubblico ampio di semplici curiosi e appassionati di design.
Sono circa 200 le produzioni di Alessandro Mendini esposte in mostra a Roma e prestate da 19 aziende italiane (tra cui: Alessi, Baleri Italia, Bisazza, Byblos Casa – Errestudio e Cassina) oltre alle produzioni concesse dall’ Atelier Mendini, da 8 prestatori privati, dalla Fondazione Boschi Di Stefano, dal Museo Alessi e dalla Collezione Permanente Triennale di Milano – Design Museum che ha messo a disposizione per la mostra di Roma circa 300 disegni originali di Alessandro Mendini.
Le sezioni della mostra su Alessandro Mendini approfondiscono le tematiche che hanno caratterizzato la carriera di Mendini: la sezione “Progettare Orizzonti” con i progetti delle architetture pubbliche e gli interventi a scala territoriale; la sezione “Progettare Stanze” con mobili e progettazione di ambienti interni; la sezione “Progettare Corpi” dedicata a gioielli e orologi, vestiti e borse, ma anche performance e azioni “teatrali”; la sezione “Progettare Pensieri” dedicata all’ attività teorica e critica di Alessandro Mendini, anche come direttore di alcune riviste.

Lo spazio introduttivo della mostra di Roma ospita un racconto biografico di Alessandro Mendini con opere e fotografie d’ epoca. Il nucleo centrale della mostra è la “cripta” sotto l’ Ara che contiene la sezione teorica “Progettare Pensieri”, con alcuni scritti di Alessandro Mendini esposti e riprodotti, alcuni grafici-organigrammi ingranditi, i numeri delle riviste “storiche” del design dirette da Alessandro Mendini esposte per intero (tutte le copertine) e in parte consultabili. Intorno a questo nucleo centrale si snodano le altre tre sezioni della mostra di Roma.
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Mostre Venezia Aprile-Maggio-Giugno 2009: mostra fotografica Elio Ciol al Centro Candiani di Mestre

mostre-venezia-aprile-maggio-giugno-2009-mostra-fotografica-elio-ciol-al-centro-candiani-di-mestreAl Centro Culturale Candiani di Mestre (Venezia) è aperta al pubblico fino al 14 Giugno 2009 con ingresso libero la mostra fotografica dell’ artista friulano Elio Ciol. La mostra intitolata “Elio Ciol-Terre di poesia-Fotografie 1950-2007″ propone le foto di un’ opera lunga quasi sessant’ anni.
In mostra sono esposte oltre cento fotografie in bianco e nero che raccontano il percorso artistico di Elio Ciol a partire dalla prima stagione neorealista con le fotografie della vita dei campi in Friuli e sulle montagne friulane e venete, fino alle fotografie di scena del film “Gli Ultimi”.
ELIO CIOL E LA FOTOGRAFIA COME ARTE
Elio Ciol si è imposto anche come uno dei pochi fotografi italiani specializzati nella fotografia fine art, negli anni in cui la ricerca dell’ arte fotografica italiana sembrava confinata alle sola fotografia di reportage e a quella di moda. La fotografia sembrava infatti destinata solo alla pubblicazione su libri e giornali, non tanto come forma d’ arte da esposizione nelle gallerie o nelle mostre. La stampa di fotografie di dimensioni via via più grandi e la capacità di emozionare il pubblico da parte di Elio Ciol sono state un caso quasi unico e innovativo nella storia dell’ arte fotografica italiana.

Membro negli anni Cinquanta del circolo veneziano “La Gondola”, Elio Ciol ha partecipato insieme a Luigi Crocenzi alla nascita della Fondazione Altimani: ente per lo studio dei linguaggi iconografici. Autore di alcuni volumi (tra cui “Italia Black and White” del 1985), Elio Ciol lavora per l’ editoria con campagne di documentazione di opere d’ arte e monumenti.
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Mostre Roma Aprile-Maggio 2009: al Museo Pigorini la mostra su Gian Gaspare Napolitano. Foto, film e libri

mostre-roma-aprile-maggio-2009-al-museo-pigorini-la-mostra-su-gian-gaspare-napolitano-foto-film-e-libriAl Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” di Roma, in occasione della XI Settimana della Cultura, è aperta al pubblico fino al 18 Maggio 2009 la mostra interamente dedicata a Gian Gaspare Napolitano (giornalista, scrittore e regista) e intitolata: “I colori della magia”.
Gian Gaspare Napolitano aveva iniziato a viaggiare giovanissimo e la mostra a lui dedicata illustra due dei suoi viaggi più avventurosi: il viaggio in Messico e quello in Sud America. Il viaggio di Gian Gaspare Napolitano in Messico è raccontato attraverso il libro “Magia Rossa”, scritto sulle esperienze del 1933. Il viaggio in Sud America è invece raccontato in “Magia Verde”: film sulla “spedizione Bonzi” del 1954, con foto che documentano l’ attività di Gian Gaspare Napolitano come regista.
Alla mostra del Pigorini di Roma sono anche presentate immagini inedite provenienti dall’ Archivio Centrale dello Stato (“fondo Corrado Gini’”), direttore della missione in Messico, ed alcune foto scattate dallo stesso Gian Gaspare Napolitano sulle vicende della popolazione dei Seris (all’ epoca in via di estinzione) raccontate nel libro “Magia Rossa”.
Alla mostra di Roma è rappresentata la vita e l’ attività di Gian Gaspare Napolitano attraverso foto, libri, narrazioni dello stesso Gian Gaspare Napolitano, documenti di interesse storico e antropologico, materiali d’ archivio. Alcuni dei materiali presentati alla mostra del Museo Pigorini di Roma sono stati concessi da Giovanna Napolitano, dall’ Archivio Centrale dello Stato e dalla Biblioteca Statale Antonio Baldini.
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Itinerario di Viaggio a Parigi tra Arte e Moda. Cosa vedere a Parigi, dove mangiare e dormire a Parigi-Hotel

itinerario-di-viaggio-a-parigi-tra-arte-e-moda-cosa-vedere-a-parigi-dove-mangiare-e-dormire-a-parigi-hotelSe Parigi e la moda sono da sempre termini inseparabili, Coco Chanel è il simbolo della Francia che li racchiude entrambi. Alcuni luoghi di Parigi continuano ad evocare il nome della regina della moda francese Coco Chanel. Per gli amanti della moda e di Parigi, un tour nei luoghi sacri della stilista Coco Chanel non può che cominciare dal leggendario indirizzo di rue Cambon 31, sede della storica Maison Chanel, palcoscenico per tutte le nuove collezioni di moda del marchio Chanel a partire dal suo arrivo a Parigi. A pochi passi da rue Cambon si trova l’ epicentro della moda parigina: place Vendome, sulla cui forma Coco Chanel aveva disegnato nel 1921 la confezione del famoso profumo Chanel N° 5 e dove si trova l’ Hotel Ritz, dimora stabile di Coco Chanel. Seuendo lo spirito di Coco Chanel, amica, musa e sostenitrice di molti artisti, tra i quali Cocteau e Picasso, non dovrebbe mancare in un itinerario di viaggio a Parigi la visita del Grand Palais (mètro: Champs Elysées-Clemenceau).
Gabrielle Bonheur Chanel (il vero nome di Coco Chanel), si è fatta ritrarre da illustri maestri della fotografia e una tappa di viaggio obbligata è la visita al al Petit Palais des Beaux Arts (stessa fermata del mètro del Grand Palais).
Un museo da visitare è senz’ altro il Museo Picasso (Hotel Salé, 5 rue de Thorigny; mètro: Saint-Paul Le Marais), per poi continuare spingendosi fino a Versailles, per osservare la storica dimora regale dell’ artista americano Jeff Koons.
In un itinerario di viaggio tra arte e moda a Parigi, una tappa è senz’ altro un passaggio dalle arcate dei Jardins de Palais Royal, dove ha aperto la prima boutique di Stella McCartney (figlia dell’ex Beatles Sir Paul). La vicina place du Marché Saint Honoré ospita il negozio della seconda linea di Marc Jacobs, l’ enfant prodige della Maison Louis Vuitton.
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Viaggio a Melbourne in Australia: arte, natura, hotel. Cosa vedere a Melbourne – Offerte viaggio Melbourne

viaggio-a-melbourne-in-australia-arte-natura-hotel-cosa-vedere-a-melbourne-e28093-offerte-viaggio-melbourneUn viaggio a Melbourne, in Australia, è ideale per coniugare musei e divertimento. Melbourne, con 3 milioni e 200 mila abitanti,è la seconda città più grande dell’ Australia. Con i suoi teatri, musei, attrattive turistiche, hotel e quartieri tutti nuovi, Melbourne rinnova la sua fama di “porta d’ Australia”.

Ecco una piccola giuda e un itinerario di viaggio per scoprire Melbourne.

ARTE E CULTURA A MELBOURNE
I punti di riferimento dell’ arte a Melbourne, considerata la città più creativa d’ Australia, sono:
- la STATE LIBRARY su Swanston Street, dove si alternano le mostre temporanee (con un classico: la vista dalla cupola della Dome Gallery);
- la UNTIL NEVER: galleria indipendente diretta da Andrew Mac che dà spazio all’ underground, ad artisti emergenti, sperimentazione, arte concettuale e politica (si trova a 3-5 Hosier Lane, 2° piano, ingresso da Rutledge Lane);
- la FEDERATION SQUARE: nuovo e vitale centro, polo d’ attrazione per studenti, giovani professionisti, cinefili, creativi e anche turisti, che nel seminterrato trovano il Melbourne Visitors Centre (www.federationsquare.com.au). Il complesso racchiude tra l’ altro l’ ACMI-Australian Centre for Moving Image (www.acmi.net.au), in cui convergono le più moderne interpretazioni dell’ immagine, e lo Ian Potter Centre, con collezioni di arte antica europea, asiatica, australiana e aborigena (www.ngv.vic.gov.au). Ingresso gratuito per entrambi;
- da vedere anche il Bunjilaka Aboriginal Culture Centre, arte aborigena contemporanea, uno dei centri di documentazione più completi al mondo (www.museumvictoria.com.au).
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Weekend benessere al Castello di Cison (Valmarino-Treviso): Centro Benessere Spa, natura e relax

weekend-benessere-al-castello-di-cison-valmarino-treviso-centro-benessere-spa-natura-e-relaxImmerso nell’ Alta Marca trevigiana, il Castello di Cison di Valmarino è la meta ideale per un viaggio-weekend all’ insegna del benessere e del relax, avvolti da un’ atmosfera incantata, ricca di storia, arte e leggende.
I saloni e le camere del Castello di Cison sono infatti riccamente decorati e frutto di un sapiente restauro. Il ristorante Sansovino, ospitato nel corpo settecentesco del Castello, offre deliziose specialità della cucina locale accompagnate dai rinomati vini della zona.
Nella parte più antica del maniero, invece, è stato collocato il Centro Benessere Spa con un hammam ricavato all’ interno di una preesistente struttura di epoca tardo romana e alimentato dalle sorgenti del castello, 2 saune (una bio-sauna con umidificazione a 60° ed una secca a 90°), una vasca idromassaggio e un percorso idrovascolare.
Un weekend a tutto benessere in questo hotel-castello ricco di fascino comprende pacchetti benessere con: pernottamento in matrimoniale con prima colazione, trattamento estetico o massaggio per persona a scelta tra: shirodara con massaggio viso e capelli, massaggio antistress con oli essenziali, full pass per il centro benessere con accesso libero alla piscina e vasca idromassaggio, saune, bagno turco, percorso idrovascolare Kneipp, sala fitness, area relax e terrazza solarium.
Per un viaggio-weekend di coppia, il Castello di Cison a Valmarino è senza dubbio una “fuga romantica” dallo stress e dagli impegni quotidiani per rilassarsi e lasciarsi coccolare dal centro benessere Spa, dal paesaggio della natura e dalle dolci atmosfere del castello.
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Offerte Viaggio ad Istanbul (Turchia): un weekend per vedere Istanbul – Offerte Viaggi e voli Low Cost

offerte-viaggio-ad-istanbul-turchia-un-weekend-per-vedere-istanbul-offerte-viaggi-e-voli-low-costPerché tanti turisti scelgono di andare per il weekend in vacanza ad Istanbul ? La risposta è data dalla posizione geografica ottimale, infatti Istanbul è situata tra l’ Europa e l’ Asia medio orientale. Con un viaggio di sole 3 ore di volo da Roma o Milano si arriva ad Istanbul, un viaggio vacanza che risulta vincente per il turista che vuole sfruttare al meglio i propri weekend.
La città di Istanbul è una delle città più belle e affascinanti della Turchia, un paese considerato tra i il più laico del mondo arabo che per la sua posizione geografica tra due continenti (l’ Europa e l’ Asia) permette di vedere e visitare un miscuglio di usi e costumi arabi con le influenze della vicina europa.
Istanbul, l’ antica Costantinopoli, unisce la cultura e i costumi arabi e asiatici con il desiderio di sviluppo e modernità d’ integrazione nella vecchia europa. Istanbul è una città islamica come religione, cultura e usanze ma con forti contraddizioni, un esempio è il non riconoscere l’ omosessualità e quindi spesso il governo per la difesa della morale pubblica vieta manifestazioni pubbliche gay. Ma ad Istanbul si rimane sorpresi dalla quantità di bar e locali gay diffusi in tutta la città.
Nel mondo poche città hanno un forte fascino come Istanbul. Spesso ci si chiede cosa si può vedere in un weekend in una città come Istanbul.
In un viaggio-vacanza ad Istanbul, indimenticabili sono il Corno D’ Oro (dove potete vedere l’ unione di due continenti), le gigantesche moschee, i resti dell’ antica Costantinopoli, i palazzi di Istanbul con influenze arabe ed europee, gli hamam del relax, lo shopping nel gran Bazar di Istanbul composto da 3000 negozietti.
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A Roma la mostra su Beato Angelico ai Musei Capitolini Mostre Roma Aprile-Maggio-Giugno-Luglio 2009

a-roma-la-mostra-su-beato-angelico-ai-musei-capitolini-mostre-roma-aprile-maggio-giugno-luglio-2009E’ aperta al pubblico da Aprile fino al 5 Luglio 2009 ai Musei Capitolini di Roma la mostra intitolata: “Beato Angelico – L’ alba del Rinascimento”. La mostra è aperta in occasione del 550° anniversario della morte dell’ artista.
La mostra presenta diverse opere di Beato Angelico mai esposte prima, come il Trittico della Galleria Corsini di Roma e la Pala di Bosco ai Frati, restaurate per l’ occasione della mostra di Roma. Attraverso una selezione di opere provenienti dai più importanti musei italiani e stranieri, la mostra dei Musei Capitolini documenta l’ attività artistica di frà Giovanni da Fiesole (Beato Angelico) a partire dalla giovinezza fino all’ ultima fase dell’ arte romana. Tra i dipinti in mostra c’è anche il capolavoro del “Paradiso degli Uffizi”.
La scelta delle opere (tavole e codici miniati) della mostra di Roma si basa su due criteri principali: da un lato la campionatura delle varie fasi della produzione artistica di Beato Angelico, dall’ altro la volontà di far conoscere al pubblico anche opere meno note di Beato Angelico, raramente esposte o mai esposte, per offrire le differenti espressioni dell’ arte di Beato Angelico.
La mostra dei Musei Capitolini vuole quindi documentare i diversi periodi storici dell’ intera e versatile produzione artistica di Beato Angelico sia come pittore (attraverso tavole, tabernacoli, scomparti di pale e di polittici, tele), sia come miniatore e come disegnatore.

MOSTRA BEATO ANGELICO MUSEI CAPITOLINI DI ROMA
Da Aprile fino al 5 Luglio 2009
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A Venezia la mostra di Santa Apollonia con le opere di Andy Warhol – Mostre Venezia Giugno-Luglio-Agosto

a-venezia-la-mostra-di-santa-apollonia-con-le-opere-di-andy-warhol-mostre-venezia-giugno-luglio-agostoDal 4 Giugno al 15 Agosto 2009, al Chiostro di Sant’ Apollonia, sede del Museo Diocesano di Venezia, sarà allestita e aperta al pubblico la mostra intitolata: “Santa Apollonia, Omar Galliani e qualche dente di Andy Warhol”. Si tratta di una mostra interamente dedicata a Sant’ Apollonia (protettrice del mal di denti e patrona dei dentisti) che si terrà parallelamente alla Biennale di Venezia.
La storia del martirio della vergine Apollonia avvenuto ad Alessandria d’ Egitto, intorno al 249, ha colpito l’ immaginario di molti artisti di ogni epoca. Apollonia, vergine cristiana, venne infatti accerchiata dai pagani che la colpirono alle mascelle e che accesero un rogo minacciando di gettarla nel fuoco se non avesse pronunciato frasi empie. Ma Apollonia chiese di essere lasciata libera e saltò da sola nel fuoco del rogo dove trovò la morte.
Ad essere colpito dalla storia di Santa Apollonia è stato lo stesso Andy Warhol che nel 1984 ha realizzato una serie di opere su carta interamente dedicate alla santa dove raffigura Apollonia con in mano le tenaglie (simbolo del martirio di Apollonia) e l’ ossessione verso i denti, il morso, il sapore, la fisiognomica del volto; tutte simbologie legate a Santa Apollonia. La serie di opere di Andy Warhol presenti alla mostra di Venezia è ancora inedita e sarà esposta per la prima volta.
La storia di Apollonia ha colpito anche Omar Galliani: maestro emiliano che si misura da tempo con la raffigurazione contemporanea dei Santi, a partire dalla serie “Nuovi Santi” realizzata tra il 2004 e il 2006. Per la mostra di Santa Apollonia a Venezia, Omar Galliani ha creato sette grandi opere che interpretano in chiave personale una visione simbolica del martirio di Santa Apollonia: piogge di denti, denti sospesi nel cielo, il dente visto come elemento mistico e inquietante. Galliani nelle sue opere fornisce un’ interpretazione contemporanea di Apollonia anche sottilmente ironica per esorcizzare la morte.
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