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Settimana bianca in Svizzera e vacanze benessere alle terme di Leukerbad sulle Alpi. Vacanze sulla neve

Guardando fuori dai confini dell’ Italia, è possibile scegliere le località migliori dove abbinare sport invernali sulla neve e benessere: l’ offerta per le vacanze sulla neve e per le vacanze benessere è veramente ampia, specialmente in Svizzera e Austria. Parlando della Svizzera, Leukerbad è un itinerario di viaggio ideale per una vacanza sulle Alpi, non solo perché è raggiungibile comodamente dal passo del Sempione, ma soprattutto perché Leukerbad è la più grande località termale e di vacanze benessere di tutte le Alpi. Con 3,9 milioni di litri al giorno, Leukerbad ha la più ricca produzio­ne di acqua termale di tutta Europa: acqua vitalizzante e ricca di minerali che sgorga delle sorgenti locali. L’ offerta per una vacanza benessere alle terme di Leukerbad in Svizzera è per tutte le tasche: si può alloggiare in hotel a cinque stelle come in co­modi appartamenti per famiglie. A proposito di hotel, a Leukerbad ogni hotel ha il suo centro benessere, ma i grandi complessi termali di Leukerbad sono due: il Burger Bad e il Lindner, ognuno con pi­scine, saune, bagni turchi, trattamenti benessere e massaggi, applicazioni, centri benessere e fitness, dove sperimentare anche trattamenti con vinaccioli dell’ uva del Vallese e bagni antistress a base di camomilla o energizzanti al rosma­rino.
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Vacanze invernali in montagna in Svizzera a Zuoz per una settimana bianca sulla neve più economica

La Svizzera è l’ ideale per le vacanze invernali sulla neve. Se avete deciso di trascorrere una settimana bianca o un weekend in montagna sulla neve, la località di Zuoz in Svizzera è un itinerario di viaggio ideale. Zuoz si trova infatti in una posizione strategica: Zuoz è a pochi chilometri da St Moritz. Più a valle, invece, inizia l’ Engadina autentica, tranquilla ed econo­mica. Zuoz è quindi più economico per una vacanza in montagna sulla neve in Svizzera. Zuoz si trova a quota 1716 metri; il paese di Zuoz è un’ alternativa a buon mercato ed economica nel­la regione degli sport invernali per eccellenza. Una seggiovia quadriposto, una triposto e tre skilift servono un piccolo comprensorio con pi­ste per tutti. Ci sono piste da sci blu e rosse, ma c’è anche una pista nera per gli sciatori più esperti. Gli impianti a Zuoz raggiungono quota 2465 metri, i pendii sono aperti e senza pe­ricoli, le piste da sci sono larghe e poco affollate, e ci sono anche le scuole specializzate nell’ insegnamento ai bambini. A Zuoz lo skipass giornaliero costa 50 franchi (35 euro circa), mentre a St Moritz lo skipass giornaliero va da 60 a 71 franchi (40-47 euro circa). Se ci si annoia a Zuoz, si può sempre raggiungere la vicina capitale del divertimento monda­no di St Moritz, magari a bordo del trenino delle Ferrovie Retiche che passa proprio da Zuoz e raggiunge anche il passo Bernina e Tirano (Sondrio).
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Vacanze sulla neve: Wengen (Svizzera). Montagna e neve per sciare sulla pista del Lauberhorn

Vacanze sulla neve Wengen Svizzera. Montagna e neve per sciare sulla pista del LauberhornIl piacere della montagna e dello sci è a Wengen in Svizzera, itinerario di viaggio ideale per le vacanze invernali sulla neve e per chi ama sciare. Wengen si trova ai piedi dell’ Eiger e della Jungfrau. Wengen è un paese della Svizzera raggiungìbile solo in tre­nino: nel centro abitato di Wengen circolano auto elettriche e slitte trainate da cavalli. Per chi ama le vacanze in montagna e per chi pratica gli sport invernali, Wengen è il luogo ideale di viaggio: la fama di Wengen è infatta dovuta alla pista da sci del Lauberhorn, la più lunga discesa libera di Coppa del Mondo (oltre due minuti di gara). La partenza della pista da sci del Lauberhorn presenta cur­ve veloci ben praticabili dagli sciatori esperti, ma appena il percorso della pista da sci s’ infila tra le rocce dell’ Hundschopf (il famoso salto che in Tv sembra non finire mai !), bisogna sciare con attenzione e controlla­re la velocità, perché dopo qualche tornante si entra in una stradina che corre interamente nel bosco. Attenzione quindi alla visibilità: si passa dal sole alla penembra del bosco, è consigliabi­le procedere con cautela. La pista da sci del Lauberhorn è adatta quindi agli sciatori esperti. La pista del Lauberhorn complessivamente è lunga oltre 4 chilometri. Superato il tunnel del­la Wasserstation su cui passa la ferrovia, si passa al tratto più in basso di pista conosciuto con il nome di Hannegschuss. Qui occorre sciare con la massima atten­zione: la pendenza supera il 30%.

DOVE DORMIRE A WENGEN: HOTEL E ALBERGHI (Vacanze in Svizzera)

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A Zurigo (Svizzera) la mostra di corpi umani plastinati di Gunther von Hagens fino al 28 Febbraio 2010

A Zurigo Svizzera la mostra di corpi umani plastinati di Gunther von Hagens fino al 28 Febbraio 2010Se avete in programma una vacanza a Zurigo, fino al 28 Febbraio 2010 è aperto KORPERWELTEN: la prima mostra anatomica di corpi umani, da non perdere in un itinerario di viaggio a Zurigo.
La mostra intitolata KORPERWELTEN di Gunther von Hagens, è una presentazione estetica di corpi umani disseccati. Base della mostra è l’ invenzione spettacolare di Gunther von Hagens, la cosiddetta plastinazione: una tecnica di conservazione che permette di ottenere corpi plastinati durevoli e fedeli alla natura mediante un’ impregnazione sotto vuoto. I corpi plastinati di von Hagens convincono non solo per la preparazione precisissima e scientificamente fondata, ma anche per la forma di presentazione creativa-estetica e spesso anche insolita. È proprio questa fusione di scienza ed estetica che dà alla mostra di Zurigo un fascino particolare.
Più di 28 milioni di persone in tutto il mondo hanno visitato la mostra KORPERWELTEN negli ultimi anni. Ora l’ esposizione anatomica ritorna in Svizzera a Zurigo. Per la presentazione della mostra a Zurigo, il dottor Gunther von Hagens e la dottoressa Angelina Whalley hanno ideato un concetto di mostra completamente nuovo: “KORPERWELTEN & il ciclo della vita”.
La mostra di Zurigo offre un gran numero di spettacolari corpi plastinati, mai visti prima, che mettono in luce i mutamenti biologici del ciclo di vita umano, dalla nascita al decesso: le riproduzioni fanno vedere come il nostro corpo cresce, matura, raggiunge il suo culmine e infine diventa sempre più debole durante il processo d’ invecchiamento.
Il Dottor Gunther von Hagens e la dottoressa Angelina Whalley con la mostra KORPERWELTEN contribuisocono anche ad una preventiva informazione medica: è compito di ogni singolo individuo occuparsi consapevolmente del proprio corpo. La combinazione delle passioni svariate di entrambi i medici hanno fatto nascere una mostra unica, che invita tutti a riflettere e ad occuparsi attivamente del corpo umano.
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Al Museo di Mendrisio (Ticino) la mostra “Gli Atleti di Zeus” dal 13 Settembre 2009 al 10 Gennaio 2010

al-museo-di-mendrisio-ticino-la-mostra-gli-atleti-di-zeus-dal-13-settembre-2009-al-10-gennaio-2010Il Museo d’ arte Mendrisio (Ticino – Svizzera), dal 13 Settembre 2009 fino al 10 Gennaio 2010 apre al pubblico la mostra intitolata: “Gli Atleti di Zeus – Lo sport nell’ antichità”.
La mostra è dedicata all’ arte dell’ antichità classica ed è organizzata in occasione dei Mondiali di ciclismo su strada a Mendrisio: il tema della mostra è la figura dell’ atleta. Attraverso 150 oggetti – dalla scultura all’ arte vascolare, dai bronzi alle piccole terrecotte – viene presentata l’ importanza nelle arti della figura dell’ atleta e del suo gesto.
Quella esposta al Museo d’ arte di Mendrisio è una mostra che, fra torsi, teste, anfore, bronzi, coppe, oggetti tipici del mondo delle palestre, strigili e boccette di oli profumati, mira a rievocare tutto il fascino del mondo dello sport nell’ antichità, i suoi valori e le sue storie mitiche.
Nella mostra, oltre ad una sezione dedicata alle competizioni proprie dell’ atletica (le corse, il salto in lungo, il giavellotto, il pentathlon), trovano ampio spazio anche competizioni come il pugilato, il pancrazio (lotta in cui era solo proibito mordere, graffiare e accecare), le gare ippiche, tutte classiche discipline olimpiche documentate da capolavori come l’ Anfora panatenaica coi lottatori, opera di Exekias (540-535 a.C., Badisches Landesmuseum di Karlsruhe), il Discobolo in bronzo d’ epoca romana, ispirato all’ originale di Mirone (450 a.C., Staatliche Antikensammlungen und Glyptothek di Monaco) o la Coppa dipinta da Macrone, ceramica attica a figure rosse (490 a.C., Museo Olimpico di Losanna).

I pezzi esposti in mostra a Mendrisio provengono dalle collezioni archeologiche di alcuni tra i maggiori musei europei: Augst, Basilea, Berna, Dresda, Erlangen, Francoforte, Ginevra, Karlsruhe, Kassel, Losanna, Monaco, Wuerzburg e Zurigo.
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