Per un viaggio nel gusto dei piatti tipici del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, ecco una guida ai ristoranti tipici di Sauris (in Friuli Venezia Giulia), Cortina d’ Ampezzo, Sappada e Vodo di Cadore (in provincia di Belluno, regione Veneto).
Per le vostre vacanze invernali in montana o per una settimana bianca sulla neve, gustate anche il piacere della cucina tipica del Veneto e del Friuli venezia Giulia se capitate da queste parti in vacanza.
SAURIS (Udine-Friuli Venezia Giulia): RISTORANTE ALLA PACE
Chi non è mai stato a Sauris può trovarsi disorientato. In questo paese, infatti, si parla ancora una forma arcaica di tedesco, retaggio di una popolazione germanica lì emigrata nel Duecento. Custode di questa eredità (che si è poi mescolata a quella carnica) è questa trattoria che offre un ottimo esempio di cucina secondo la tradizione locale. Qui si possono gustare cjarsons di ortiche, blecs (maltagliati) con sugo di funghi o cacciagione, sformato di sclopìt (un’ erba spontanea della zona). Sono ottimi anche i piatti di selvaggina, gulasch, guanciale di vitello, polenta con speck e formaggio fuso. Il prezzo medio di un pasto è di circa 30 euro, vini esclusi.
PER INFORMAZIONI:
Tel 0433-86010
Sito Internet: www.ristoranteallapace.it
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Per le vacanze in montagna sulla neve in Alta Pusteria e Bellunese, le piste da sci da Dobbiaco (Bolzano – Trentino Alto Adige) a Cortina d’ Ampezzo (Belluno) sono un paradiso per gli sciatori e per gli amanti dello sport sulla neve. La gara Internazionale di Fondo Dobbiaco-Toblach-Cortina è infatti tra le più famose gare degli sci stretti. Il percorso (aperto a tutti) consente di sciare dall’ Alta Pusteria (Dobbiaco) fino a Cortina d’ Ampezzo (nel Bellunese), attraversando per intero le Valli di Landra e Felizon. La pista da sci (ideale per lo sci di fondo), anche se non impegnativa, obbliga ad avere buona resistenza fisica, oltre a una discreta padronanza tecnica (proprio per la lunghezza del percorso). All’ inizio il tracciato della pista da sci segue quella che era la vecchia linea ferroviaria che saliva da Calalzo a Cortina d’ Ampezzo, per poi giungere in Val Pusteria. Ecco perché si attraversano gallerie ìlluminate e si passa sopra ponti sospesi. Dai 1200 metri di altezza di Dobbiaco, si raggiungono i 1530 di Passo Cimabanche (il punto più alto del percorso). Gli scenari sono unici, come la vista delle Tre Cime di Lavaredo. Da qui si abbandona la Val di Landra per entrare nella Val Felizon (arrivati a questo punto, gli sciatori hanno già superato metà percorso della pista da sci, e la fatica inizia a farsi sentire !).