Alle Scuderie del Quirinale di Roma è aperta al pubblico fino al 30 Agosto 2009 la mostra fotografica “Scatti di guerra”, dallo sbarco in Normandia a Berlino.
La mostra racconta, con le fotografie, le fasi finali della Seconda Guerra Mondiale attraverso due punti di vista e due differenti approcci: da una parte Lee Miller, affermata fotografa cresciuta nella Parigi dei Surrealisti e amica dei maggiori intellettuali dell’ epoca, dall’ altra Tony Vaccaro, soldato dell’ esercito americano e poi fotografo ufficiale del giornale della sua divisione, che in quegli anni inizia la sua carriera professionale.
La mostra fotografica “Scatti di guerra”, di cui Lee Miller e Tony Vaccaro sono protagonisti, espone circa 100 immagini realizzate in un periodo che va dal 1944 al 1945.
LE FOTOGRAFIE DI LEE MILLER IN MOSTRA A ROMA A “SCATTI DI GUERRA”
Lee Miller, allieva di Man Ray (fu lui a insegnarle a fotografare), donna indipendente, anticonformista e bellissima, è stata corrispondente di guerra per “British Vogue” dal 1940 e dal ’44 è stata corrispondente per l’ esercito americano. Lee Miller ha seguito da vicino le fasi finali del conflitto, è stata testimone diretta dell’ assedio di St Malò e dell’ avanzata degli alleati dalla liberazione di Parigi, quella di Buchenwald e Dachau, fino alla distruzione del rifugio di Hitler, nella cui vasca da bagno, con un geniale guizzo surrealista, si fece fotografare.
Le guerra ritratta nelle fotografie di Lee Miller è un intreccio di vita quotidiana e presenza al fronte, di ritratti di amici, come Cocteau e Picasso, che immortala in una Parigi ancora in stato d’ assedio. Il viaggio fotografico di Lee Miller dentro la guerra si chiude testimoniando le atrocità dei campi di concentramento.
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