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La Notte dei Musei 2010 a Roma: programma eventi gratuiti del 15 Maggio 2010 a Roma

Anche quest’ anno torna l’ evento La Notte dei Musei 2010 sabato 15 Maggio con tantissimi spazi culturali aperti di notte. Roma, la città d’ arte per eccellenza, ha aderito a La Notte dei Musei 2010 con tanti eventi dedicati alla cultura: i musei statali, i musei civici, i musei privati, le accademie, gli istituti e le case di cultura, le chiese, i palazzi storici di Roma (per un totale di circa 80 spazi culturali) saranno aperti gratuitamente dalle ore 20.00 di sera fino alle 2 di notte (ultimo ingresso all’ una di notte). Gli spazi culturali ed espositivi più importanti di Roma coinvolti in La Notte dei Musei 2010 saranno anche animati da concerti, performance di teatro e danza, proiezioni scenografiche, installazioni artistiche, letture, proiezioni video, degustazioni, conferenze, lezioni, visite guidate e laboratori.
In particolare, l’ Ambasciata Argentina in Italia, nell’ ambito delle celebrazioni del Bicentenario Argentino, promuove con il Comune di Roma, nell’ Esedra del Marco Aurelio ai Musei Capitolini (alle ore 20.30 e alle ore 22.00) il concerto “Escenas argentinas” di Javier Girotto e Gianni Iorio. Piazza del Campidoglio a Roma sarà invece interessata dall’ installazione luminosa “Lights for memories” a cura di Roberto Malfatto.

L’ Atac di Roma contribuirà all’ iniziativa La Notte dei Musei 2010 intensificando le corse degli autobus e prolungando il servizio della Metropolitana di Roma fino alle ore 2.

Per ulteriori Informazioni: tel. 060608
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A Roma la mostra “Boldini e gli italiani a Parigi” al Chiostro del Bramante di Roma fino al 14 Marzo 2010

A Roma la mostra Boldini e gli italiani a Parigi al Chiostro del Bramante di Roma fino al 14 Marzo 2010Al Chiostro del Bramante di Roma è aperta al pubblico fino al 14 Marzo 2010 la mostra “Boldini e gli italiani a Parigi”: una grande mostra dedicata a Giovanni Boldini e agli artisti italiani che vissero a Parigi nella seconda metà del secolo XIX.
Nel corso dell’ Ottocento la Francia ha guidato l’ arte contemporanea ed è stata per molti paesi, tra cui l’ Italia, un modello di civiltà. I pittori italiani si sono continuamente confrontati con l’ arte della Francia, complici le Esposizioni Universali che si sono tenute periodicamente in Francia e che ne hanno promosso l’ immagine internazionale. Ma il vero e proprio “mito di Parigi” è stato portato della Belle Epoque: età dell’ oro segnata dal trionfo del modello borghese liberale e laico, dalla grande libertà di pensiero, da prodigiose scoperte scientifiche, da una decisiva accelerazione dei mezzi di trasporto, dalla nascita del turismo di massa, dal grande trinfo culturale dei teatri e dei giornali a stampa. Parigi è diventata un vero laboratorio letterario e artistico nel quale convivevano tendenze artistiche molto diverse.

La mostra di Roma “Boldini e gli italiani a Parigi” ripercorre le vicende biografiche dei tre celebri “italiani di Parigi”: De Nittis, Boldini, Zandomeneghi. La mostra racconta i luoghi cari al mito della modernità di Parigi: i teatri, i caffè, i boulevards, gli ateliers degli artisti celebri e quelli dimessi dei pittori bohemien.
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A Roma la mostra su Giulio Cesare al Chiostro del Bramante fino al 3 Maggio 2009

a-roma-la-mostra-su-giulio-cesare-al-chiostro-del-bramante-fino-al-3-maggio-2009Fino al 3 Maggio 2009, al Chiostro del Bramante di Roma è aperta la mostra su Giulio Cesare.
Giulio Cesare è stato un personaggio chiave del passaggio tra repubblica e impero romano; Giulio Cesare ha fatto di Roma la più grande potenza dell’ occidente antico. Giulio Cesare costruì già da vivo il mito di se stesso: si presentò come discendente di Venere, legato al mito di fondazione dell’ Urbe.
La mostra del Chiostro del Bramante di Roma mette in luce il personaggio di Giulio Cesare e i momenti della sua ascesa al potere: gli alleati-avversari (Crasso, Pompeo e Cicerone), le campagne militari, l’ Egitto e l’ incontro con Cleopatra, la morte di Giulio Cesare (avvenuta alle Idi di marzo del 44 a.C.), la consegna del potere nelle mani del giovane figlio adottivo Ottaviano e la divinizzazione ufficiale di Giulio Cesare.
La mostra espone per la prima volta documenti archeologici di grande valore provenienti dai maggiori musei italiani e stranieri, e testimonianze dell’ arte figurativa che celebra il mito di Giulio Cesare attraverso i secoli. In mostra sono esposti circa 100 dipinti (tra cui opere di Guido Reni, Rubens, Tiepolo, Hayez, Rixens) che documentano la storia e la leggenda di Giulio Cesare. Sono inoltre esposti in mostra filmati d’ epoca, costumi e scenografie dei primi decenni del Novecento, quando il cinema ha raccontato il mito più recente di Giulio Cesare.
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