Fino al 1 Maggio 2011 è esposto in mostra a Firenze il teschio tempestato di diamanti “For the Love of God”: l’ opera dell’ artista inglese Damien Hirst. Il teschio ricoperto di diamanti è stato esposto per la prima volta nel 2007, ed è ora in mostra a Firenza a Palazzo Vecchio. Da quando è stato creato, il teschio di diamanti For the Love of God è stato esposto solo due volte prima dell’ evento di Firenze. Dopo la presentazione inaugurale al White Cube di Londra (la galleria di Damien Hirst) nel 2007, l’ opera del teschio di diamanti è stata esposta al Rijksmuseum di Amsterdam nel 2008, ed è ora visibile a Firenze fino al 1 Maggio 2011. L’ opera For the Love of God è un calco di platino di un teschio umano in scala reale tempestato di 8.601 diamanti al massimo grado di purezza o con pochissime imperfezioni, per un totale di 1.106,18 carati. Sulla fronte del teschio è incastonato un grande diamante rosa a forma di goccia noto come “la stella del teschio”. I denti del teschio sono stati ricavati da un cranio umano vero del Settecento, acquistato dallo stesso Damien Hirst a Londra. Il teschio di diamanti non ha precedenti nella storia dell’ arte. Il pubblico dei visitatori può ammirare il teschio di diamanti For the Love of God esposto al Palazzo Vecchio di Firenze, nella Camera del Duca Cosimo passando attraverso lo Studiolo di Francesco I° de’ Medici. Il teschio di diamanti “For the Love of God” è l’ opera più provocatoria dell’ artista inglese Damien Hirst: una vera star dell’ arte contemporanea.
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Al Palazzo Vecchio di Firenze è in mostra fino al 1 Maggio 2011 il teschio di diamanti “For the Love of God”
Mostre Firenze: al Palazzo Pitti la mostra “Memorie dell’ Antico nell’ Arte del Novecento” fino al 12 Luglio 2009
Al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti a Firenze apre al pubblico fino al 12 Luglio 2009 la mostra “Memorie dell’ antico nell’ arte del Novecento”, con oltre 130 opere in mostra. Si tratta di una delle mostre più interessanti tenute a Firenze in questo periodo nella splendida cornice di Palazzo Pitti. La mostra vuole mettere in rilievo l’ influenza dell’ arte dell’ antichità riflessa nell’ arte del Novecento e dei nostri giorni. A questo proposito, pitture e sculture dell’ antichità (del periodo degli etruschi, dell’ età classica, del Medioevo e del Rinascimento) sono messe a confronto con le opere di grandi pittori come Picasso, Dalì, Modigliani, De Chirico, Soffici, Severini, Morandi, Carrà, Marino Marini, Vangi, Mitoraj, Theimer, Guadagnucci e Franco Angeli.
Si tratta di un “ritorno alle origini” già presente nelle opere di Picasso di inizio Novecento. La mostra presenta le “Repas frugal” di Picasso proveniente dal Victoria and Albert Museum di Londra. Di Modigliani, la mostra espone “Testa di donna”: una pietra calcarea del 1912 proveniente dal Metropolitan Museum of Art di New York.
Tra gli accostamenti più significativi della mostra, per evidenziare l’ influenza e il rapporto tra l’ arte del passato e l’ arte del Novecento, i vetri di Ercole Barovier e Carlo Scarpa sono comparati ai reperti del Museo Archeologico Nazionale di Napoli; le ceramiche di Giò Ponti sono accostate alle ceramiche provenienti dai Musei Archeologici Nazionali di Firenze e Roma.
Mostra d’ arte “Memorie dell’ Antico nell’ Arte del Novecento”
Fino al 12 Luglio 2009 – Museo degli Argenti, Palazzo Pitti, Firenze.
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