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Al Museo Bilotti di Villa Borghese a Roma la mostra “Philip Guston, Roma” fino al 5 Settembre 2010

L’ Arte contemporanea è in mostra a Roma con la mostra “Philip Guston, Roma” al Museo Bilotti di Villa Borghese fino al 5 Settembre 2010. La mostra di Roma dedicata a Philip Guston raccoglie 42 opere provenienti da musei internazionali, dipinte da Philip Guston tra il 1970 e il 1971. Tutte le opere di Philip Guston hanno come soggetto Roma. La mostra, oltre ad essere un omaggio alla città di Roma, è anche un modo per conoscere meglio Philip Guston, uno dei più celebri esponenti della Scuola di New York. Philip Guston (morto nel 1980) è stato uno dei padri dell’ Espressionismo Astratto insieme a Pollock, Rothko e De Kooning. Nei tardi anni ’60 Philip Guston si dedicò al Neo-Espressionismo figurativo, fatto di colori emozionali e decisi. Questa nuova scelta artistica di Philip Guston ebbe però un riscontro di critiche negative, tali da fargli lasciare gli Stati Uniti: Philip Guston si trasferì così a Roma, ospite dell’ American Academy di cui era stato borsista nel 1948-1949. In Italia Philip Guston era tornato anche nel 1960, quando partecipò alla Biennale di Venezia.
In questo periodo difficile della sua vita artistica, Philip Guston dipinse la serie dedicata a Roma, città nella quale si era trasferito. Nelle sue opere Philip Guston intreccia paesaggi tipicamente mediterranei con gli incubi della Marlborough Gallery, le figure incappucciate dallo sguardo fisso e assente, allegoria dei momenti di violenza più bui dell’ America degli anni ’70.
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Al Museo Bilotti di Roma la mostra “Speculazioni d’ artista – 4 generazioni allo specchio” fino al 4 Ottobre

al-museo-bilotti-di-roma-la-mostra-speculazioni-d-artista-4-generazioni-allo-specchio-fino-al-4-ottobreAl Museo Bilotti di Villa Borghese a Roma è aperta al pubblico fino al 4 Ottobre 2009 la mostra d’ arte “Speculazioni d’ artista. Quattro generazioni allo specchio”.

IL TEMA DELLO SPECCHIO IN MOSTRA A ROMA

Lo specchio in tutte le sue declinazioni è l’ oggetto della mostra in programma a Roma. Lo specchio è il simbolo per eccellenza della bellezza femminile nella pittura dal Cinquecento fino alle avanguardie del primo Novecento. Lo specchio è il simbolo rivelatore di verità e di inganni, oggetto rituale e sacro fin dalle origini della civiltà, in oriente come in occidente.
Lo specchio magico in cui leggere il presente, il passato e il futuro, è usato anche da negromanti e sciamani per evocare morti e fantasmi.
La mostra “Speculazioni d’ artista. Quattro generazioni allo specchio” prende le mosse dagli anni ’60; solo allora, infatti, lo specchio entra in gioco esplicitamente come oggetto artistico: precedentemente solo Juan Gris in “Lavabo” del 1913 e Marcel Duchamp in “Grande Vetro” del 1915-23 lo avevano utilizzato nelle loro opere.

LE OPRERE DI 30 ARTISTI IN MOSTRA A ROMA

Le opere di 30 artisti sono esposte in mostra a Roma al Museo Bilotti di Villa Borghese:
Festa, Kosuth, Pistoletto, Paolini, Buren, Fabro, Mari, Alviani, Lavier, Patella, Pisani, Boetti, Anselmo, Arcangeli, Levini, Salvatori, Viale, Dynys, Piscitelli, Donzelli, Cantor, Centenari, Favelli, Pietroniro, Sabato, Hermanin,Van Oost, Gordon, Collishaw e Leandro Erlich.
Ogni artista espone un’ opera creata sul tema dello specchio dagli anni ’60 ad oggi, dando una lettura di volta in volta simbolica, estetica, concettuale, percettiva e psicologica di questo affascinante strumento.
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Al Museo Bilotti di Roma la mostra di De Chirico fino al 19 Aprile 2009

al-museo-bilotti-di-roma-la-mostra-di-de-chirico-fino-al-19-aprile-2009Fino al 19 Aprile 2009, il Museo Bilotti all’ Aranciera di Villa Borghese di Roma ospita la mostra dedicata a Giorgio De Chirico e intitolata: “La magia della linea. 110 disegni di de Chirico dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico”. La mostra è tributo che la città di Roma rende a De Chirico in occasione del Trentennale della morte e dei 120 anni dalla nascita.
In esposizione alla mostra 110 disegni di De Chirico tra cui un gruppo di disegni metafisici che aprono la mostra, concessi dalla Galleria Nazionale d’ Arte Moderna di Roma.
La mostra su De Chirico comprende inoltre i Ritratti di Rissa, i Nudi antichi (1926), il gruppo dei Gladiatori, Hebdomeros del 1928 e la serie dei Mobili nella valle e dei Bagni misteriosi degli anni Trenta.
L’ esposizione della mostra prosegue con i disegni realisti degli anni quaranta, tra cui l’ Autoritratto come Cristo sul Calvario e la serie di schizzi coi cani di famiglia.
Completano il percorso della mostra su De Chirico le incisioni per L’ Apocalisse del 1941, le carte del periodo neometafisico degli anni ’60 e ’70, e una sezione riservata ai disegni di De Chirico (scene, costumi, figurini) per il teatro. Ad integrazione della sezione teatrale dedicata a De Chirico, sono anche esposti e costumi per Pulcinella del 1931 e Protée del 1938, recentemente acquisiti dalla Fondazione e mai esposti prima.

Orari della mostra:
da martedì a domenica dalle ore 9.00 alle ore 19.00
(la biglietteria chiude alle ore 18.30)
Lunedì chiuso
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