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A Roma la mostra su Beato Angelico ai Musei Capitolini Mostre Roma Aprile-Maggio-Giugno-Luglio 2009

a-roma-la-mostra-su-beato-angelico-ai-musei-capitolini-mostre-roma-aprile-maggio-giugno-luglio-2009E’ aperta al pubblico da Aprile fino al 5 Luglio 2009 ai Musei Capitolini di Roma la mostra intitolata: “Beato Angelico – L’ alba del Rinascimento”. La mostra è aperta in occasione del 550° anniversario della morte dell’ artista.
La mostra presenta diverse opere di Beato Angelico mai esposte prima, come il Trittico della Galleria Corsini di Roma e la Pala di Bosco ai Frati, restaurate per l’ occasione della mostra di Roma. Attraverso una selezione di opere provenienti dai più importanti musei italiani e stranieri, la mostra dei Musei Capitolini documenta l’ attività artistica di frà Giovanni da Fiesole (Beato Angelico) a partire dalla giovinezza fino all’ ultima fase dell’ arte romana. Tra i dipinti in mostra c’è anche il capolavoro del “Paradiso degli Uffizi”.
La scelta delle opere (tavole e codici miniati) della mostra di Roma si basa su due criteri principali: da un lato la campionatura delle varie fasi della produzione artistica di Beato Angelico, dall’ altro la volontà di far conoscere al pubblico anche opere meno note di Beato Angelico, raramente esposte o mai esposte, per offrire le differenti espressioni dell’ arte di Beato Angelico.
La mostra dei Musei Capitolini vuole quindi documentare i diversi periodi storici dell’ intera e versatile produzione artistica di Beato Angelico sia come pittore (attraverso tavole, tabernacoli, scomparti di pale e di polittici, tele), sia come miniatore e come disegnatore.

MOSTRA BEATO ANGELICO MUSEI CAPITOLINI DI ROMA
Da Aprile fino al 5 Luglio 2009
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Mostre a Roma Marzo-Aprile 2009: al Vittoriano la mostra “I Sabini popolo d’ Italia, dalla storia al mito”

mostre-a-roma-marzo-aprile-2009-al-vittoriano-la-mostra-i-sabini-popolo-d-italia-dalla-storia-al-mitoTra le mostre esposte al Complesso Vittoriano di Roma, dal mese di Marzo fino al 26 Aprile 2009 è aperta al pubblico con ingresso gratuito la mostra intitolata: “I Sabini popolo d’ Italia, dalla storia al mito”, che riprende il tema centrale del famoso “ratto delle Sabine”.
In mostra sono esposte oltre 120 opere tra reperti archeologici, antiche carte geografiche, codici, manoscritti, miniature, disegni, oli su tela e sculture che celebrano il ratto delle Sabine nell’ arte a partire dall’ epoca dei Romani per toccare il Medioevo, il Rinascimento, il Barocco, il Neoclassicismo fino all’ arte contemporanea. Molti dei reperti esposti alla mostra del Vittoriano sono di solito conservati nei piccoli musei della Sabina. La mostra “I Sabini popolo d’ Italia, dalla storia al mito” è un’ occasione per farli ammirare al grande pubblico.
Sono inoltre per la prima volta esposti in mostra un trono in terracotta e un lituo ritrovati di recente nella necropoli di Saletta all’ Amatrice in provincia di Rieti. Il lituo era lo strumento usato dai re-sacerdoti sabini per fare le previsioni basandosi sul volo degli uccelli.

LE QUATTRO SEZIONI DELLA MOSTRA SUI SABINI AL VITTORIANO DI ROMA
La mostra “I Sabini popolo d’ Italia, dalla storia al mito” è introdotta da un filmato di Michele Placido che racconta il mito dei Sabini attraverso curiosità, aneddoti, racconti.
La mostra si articolata in 4 sezioni distinte:
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Mostra fotografica “Paesaggi Italiani” George Tatge al Museo in Trastevere – Mostre Roma Marzo-Aprile 2009

mostra-fotografica-paesaggi-italiani-george-tatge-al-museo-in-trastevere-mostre-roma-marzo-aprile-2009Al Museo in Trastevere di Roma fino al 5 Aprile 2009 è aperta al pubblico una delle più belle mostre fotografiche esposte a Roma: la mostra di George Tatge intitolata “Presenze-Paesaggi italiani”. In mostra ci sono 76 fotografie in bianco e nero di George Tatge: terre, alberi, acque del paesaggio italiano ritratte nella purezza del paesaggio, ma anche nel degrado del territorio. Le fotografie di George Tatge ritraggono scorci, paesaggi e particolari inediti del territorio italiano attraverso in un viaggio in bianco e nero; dieci fotografie sono dedicate a Roma.
George Tatge è un fotografo nato ad Istanbul nel 1951 da madre italiana e padre americano. L’ amore per la fotografia è iniziato già negli anni dell’ adolescenza. George Tatge ha trascorso l’ adolescenza tra l’ Europa e il Medio Oriente prima di trasferirsi negli Stati Uniti. Laureato in letteratura inglese, ha iniziato a studiare la fotografia con l’ ungherese Michael Simon.
IL RAPPORTO UOMO-NATURA NELLE FOTOGRAFIE DI GEORGE TATGE
Il tema rappresentato in mostra al Museo in Trastevere di Roma è il rapporto uomo–natura, tema centrale delle fotografie di George Tatge. I resti dell’ edilizia selvaggia sul territorio finiscono per apparire nelle sue fotografie come rovine con un retrogusto amaramente ironico. Con la sua arte George Tatge mette in evidenza non solo le meraviglie del paesaggio italiano, ma anche gli abusi dell’ edilizia sulla natura e sull’ ambiente. I paesaggi di George Tatge possono essere considerati “segni dell’ uomo” che esiste attraverso le tracce lasciate nello spazio naturale e i mutamenti imposti alla natura.
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Mostre Roma: alla Fondazione Roma Museo la mostra del giapponese Hiroshige dal 17 Marzo al 7 Giugno

mostre-roma-alla-fondazione-roma-museo-la-mostra-del-giapponese-hiroshige-dal-17-marzo-al-7-giugnoDal 17 Marzo fino al 7 Giugno 2009 alla Fondazione Roma Museo di via del Corso apre per la prima volta in Italia la mostra d’ arte del giapponese Utagawa Hiroshige. La mostra intitolata “Hiroshige-Il maestro della natura” presenta 200 opere di Hiroshige (periodo 1797-1858). Si tratta di una delle mostre d’ arte più particolari presentate a Roma dal mese di marzo.
L’ ARTE DEL PAESAGGIO E DELLA NATURA DI HIROSHIGE
Utagawa Hiroshige è nato a Edo-Tokyo nella famiglia di un samurai ed è morto ad Edo nel 1858 durante un’ epidemia di colera. La produzione artistica di Hiroshige spazia tra diversi generi che vanno dalle stampe di attori, guerrieri e cortigiane alle immagini della natura. Sono soprattutto le immagini della natura a rappresentare la produzione artistica fondamentale dell’ arte di Hiroshige; le opere comprendono stampe di fiori, uccelli e pesci e, a partire dagli anni trenta, il paesaggio. Le opere esposte in mostra alla Fondazione Roma Museo provengono dall’ Honolulu Academy of Arts. La produzione di Hiroshige è essenzialmente di stampe policrome con fogli singoli e libri di illustrazioni (si stima che Hiroshige abbia prodotto oltre 4000 stampe, oltre alle immagini per 120 libri). Si tratta di un’ arte per fruizione diretta e privata, non originariamente ceata per una esposizione monumentale.
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Mostre Roma: “Giotto e il Trecento” in mostra al Complesso del Vittoriano fino al 29 Giugno 2009

mostre-roma-giotto-e-il-trecento-in-mostra-al-complesso-del-vittoriano-fino-al-29-giugno-2009Le opere di Giotto sono esposte dal 6 Marzo al 29 Giugno 2009 al Vittoriano di Roma nella mostra “Giotto e il Trecento”, una delle mostre da non perdere a Roma in questi mesi. In mostra sono esposte oltre 150 opere, 20 delle quali direttamente eseguite da Giotto, raccolte per la prima volta per ripercorrere il percorso figurativo di Giotto. Polittici, opere su tavola, sculture, manoscritti e oreficerie di pregio rappresentano Giotto come pittore e come grande artista.
La mostra “Giotto e il Trecento” è stata anche l’ occasione per eseguire importanti restauri che sono presentati in anteprima assoluta a Roma, come il restauro del Polittico di Badia di Giotto (proveniente dal Museo degli Uffizi di Firenze). Con la mostra su Giotto si vuole inoltre ricostruire l’ arte italiana tra il XIII secolo e la prima metà del XIV, attraverso gli spostamenti di Giotto avvenuti in otto regioni italiane. Con i suoi viaggi Giotto ha lasciato in ogni regione d’ Italia le tracce della sua arte e ha fortemente influenzato il tratto artistico dei pittori che lo hanno conosciuto.
Giotto ha infatti lasciato la sua srte in diverse regioni d’ Italia: Toscana, Umbria, Marche, Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Lazio, Campania. E sono moltissimi gli artisti che hanno tratto insegnamento da Giotto: Cimabue, Simone Martini, Pietro Lorenzetti; gli scultori Arnolfo di Cambio, Tino di Camaino, Giovanni Pisano, Giovanni di Balduccio; gli orafi Guccio di Mannaia, Andrea Pucci Sardi; i miniatori Cristoforo Orimina e il Maestro del Codice di San Giorgio.
Tutti gli artisti che hanno seguito l’ arte di Giotto sono rappresentati nella mostra “Giotto e il Trecento” con opere che provengono dai più importanti musei ed istituzione ecclesiastiche italiane e straniere.
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A Roma la mostra su Giulio Cesare al Chiostro del Bramante fino al 3 Maggio 2009

a-roma-la-mostra-su-giulio-cesare-al-chiostro-del-bramante-fino-al-3-maggio-2009Fino al 3 Maggio 2009, al Chiostro del Bramante di Roma è aperta la mostra su Giulio Cesare.
Giulio Cesare è stato un personaggio chiave del passaggio tra repubblica e impero romano; Giulio Cesare ha fatto di Roma la più grande potenza dell’ occidente antico. Giulio Cesare costruì già da vivo il mito di se stesso: si presentò come discendente di Venere, legato al mito di fondazione dell’ Urbe.
La mostra del Chiostro del Bramante di Roma mette in luce il personaggio di Giulio Cesare e i momenti della sua ascesa al potere: gli alleati-avversari (Crasso, Pompeo e Cicerone), le campagne militari, l’ Egitto e l’ incontro con Cleopatra, la morte di Giulio Cesare (avvenuta alle Idi di marzo del 44 a.C.), la consegna del potere nelle mani del giovane figlio adottivo Ottaviano e la divinizzazione ufficiale di Giulio Cesare.
La mostra espone per la prima volta documenti archeologici di grande valore provenienti dai maggiori musei italiani e stranieri, e testimonianze dell’ arte figurativa che celebra il mito di Giulio Cesare attraverso i secoli. In mostra sono esposti circa 100 dipinti (tra cui opere di Guido Reni, Rubens, Tiepolo, Hayez, Rixens) che documentano la storia e la leggenda di Giulio Cesare. Sono inoltre esposti in mostra filmati d’ epoca, costumi e scenografie dei primi decenni del Novecento, quando il cinema ha raccontato il mito più recente di Giulio Cesare.
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Alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma, la mostra di Cy Twombly fino al 24 Maggio 2009

alla-galleria-nazionale-di-arte-moderna-di-roma-la-mostra-di-cy-twombly-fino-al-24-maggio-2009Fino al 24 Maggio 2009, le opere di Cy Twombly sono in mostra alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma. La mostra propone una panoramica della produzione dell’ artista americano Twombly. La mostra comprende 60 opere fra dipinti, sculture e lavori su carta di Cy Twombly (che si è stabilito in Italia nel 1957). Il percoso espositivo della mostra viaggia a ritroso nel tempo, proponendo la produzione attuale di Twombly per arrivare alle sue prime opere.
La mostra inizia con opere di Cy Twombly del XXI secolo, come l’ esemplare della serie “Bacchus” del 2005, dipinta da Twombly durante la guerra in Iraq, e alcune sculture inedite del 2009.
Le opere di Twombly degli anni ’90 sono invece le “Quattro stagioni” (1993-1995). Un’ opera mai esposta prima è il gruppo di tre dipinti “Untitled” del 1985, eseguito da Twombly a Bassano in Teverina e ispirato alla pittura veneziana del Settecento.

Le sculture bianche dominano invece la produzione di Twombly dal 1976. I primi anni ’60 sono documentati da dipinti che evocano l’ Italia e i suoi artisti, come le opere: “The Italians” (1961), “School of Athens” (1961) che rimanda all’ affresco di Raffaello, la serie “Ferragosto” e “The Second Voyage to Italy” (la “Caduta di Iperione”) del 1962. Il percorso espositivo della mostra si conclude con l’ opera “Min OE” (1951).
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A Villa Torlonia a Roma la mostra “L’ arte della pubblicità 1920-1940″ fino al 24 Maggio 2009

a-villa-torlonia-a-roma-la-mostra-l-arte-della-pubblicita-1920-1940-fino-al-24-maggio-2009Al Casino dei Principi di Villa Torlonia (Roma), fino al 24 Maggio 2009 è aperta al pubblico la mostra sull’ evoluzione dell’ arte della pubblicità tra il 1920 e il 1940. La mostra si intitola: “L’ arte della pubblicità. Il manifesto italiano e le avanguardie. 1920-1940″.
La mostra illustra l’ evoluzione della pubblicità tra la fine della prima Guerra Mondiale e l’ inizio della Seconda attraverso manifesti, bozzetti, libri delle avanguardie artistiche.
In quel particolare periodo storico, i maggiori artisti dell’ epoca come Duilio Cambellotti, Sironi e Lucio Fontana, e i futuristi Balla, Depero, Tato e Trampolini iniziarono la sperimentazione artistica della pubblicità come nuova forma espressiva.
L’ arte doveva anche confrontarsi con la propaganda politica e le prime forme di mercato di massa che rivelavano per la prima volta l’ enorme potere simbolico e comunicativo della pubblicità.

Il materiale esposto alla mostra proviene dal “Massimo & Sonia Cirulli Archive” che si occupa da 25 anni di Arte italiana del XX secolo con sedi a New York e Bologna.
Si tratta della più importante e più ampia collezione privata di manifesti storici oggi esistente in Italia.

Per maggiori Informazioni sulla mostra:
tel 060608 (tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 22.30)
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Al Museo Bilotti di Roma la mostra di De Chirico fino al 19 Aprile 2009

al-museo-bilotti-di-roma-la-mostra-di-de-chirico-fino-al-19-aprile-2009Fino al 19 Aprile 2009, il Museo Bilotti all’ Aranciera di Villa Borghese di Roma ospita la mostra dedicata a Giorgio De Chirico e intitolata: “La magia della linea. 110 disegni di de Chirico dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico”. La mostra è tributo che la città di Roma rende a De Chirico in occasione del Trentennale della morte e dei 120 anni dalla nascita.
In esposizione alla mostra 110 disegni di De Chirico tra cui un gruppo di disegni metafisici che aprono la mostra, concessi dalla Galleria Nazionale d’ Arte Moderna di Roma.
La mostra su De Chirico comprende inoltre i Ritratti di Rissa, i Nudi antichi (1926), il gruppo dei Gladiatori, Hebdomeros del 1928 e la serie dei Mobili nella valle e dei Bagni misteriosi degli anni Trenta.
L’ esposizione della mostra prosegue con i disegni realisti degli anni quaranta, tra cui l’ Autoritratto come Cristo sul Calvario e la serie di schizzi coi cani di famiglia.
Completano il percorso della mostra su De Chirico le incisioni per L’ Apocalisse del 1941, le carte del periodo neometafisico degli anni ’60 e ’70, e una sezione riservata ai disegni di De Chirico (scene, costumi, figurini) per il teatro. Ad integrazione della sezione teatrale dedicata a De Chirico, sono anche esposti e costumi per Pulcinella del 1931 e Protée del 1938, recentemente acquisiti dalla Fondazione e mai esposti prima.

Orari della mostra:
da martedì a domenica dalle ore 9.00 alle ore 19.00
(la biglietteria chiude alle ore 18.30)
Lunedì chiuso
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Al Museo di Roma Palazzo Braschi la mostra “Roma, la magnifica visione. Vedute panoramiche” fino al 19 Aprile

al-museo-di-roma-palazzo-braschi-la-mostra-roma-la-magnifica-visione-vedute-panoramiche-fino-al-19-aprileLa mostra intitolata “Roma, la magnifica visione. Vedute panoramiche del XVIII e XIX secolo dalle collezioni del Museo di Roma” resterà aperta al pubblico fino al 19 Aprile 2009 al Museo di Roma Palazzo Braschi. Alla mostra sono esposte 35 opere selezionate dalla collezione del Museo di Roma: acqueforti, acquerelli, tempere e dipinti. Le opere rappresentano in modo significativo la Roma di un tempo: una sequenza di monumenti antichi e moderni, percorsa dal Tevere e circondata dalla campagna.
Tra le opere esposte alla mostra spiccano la Veduta dalle pendici di Monte Mario di Giovanni Volpato (1779), l’ acquaforte lunga più di sette metri con il Panorama di Roma dal casino di Villa Ludovisi di Carl Ferdinand Sprosse (della metà dell’ Ottocento), l il Panorama circolare del Palatino di Thomas Sutherland su disegno di Thomas Shew (1827), l’ acquaforte di Kandler e Andreae che descrive gli scontri sul Gianicolo tra le truppe francesi e le armate di Garibaldi, la Veduta di Roma da Villa Malta di John Newbolt (1834), il Panorama da Monte Mario di Ippolito Caffi (1857).

Museo di Roma Palazzo Braschi, via di S. Pantaleo 10
Orari della mostra:
da martedì a domenica dalle ore 9.00 lle ore 19.00 (la biglietteria chiude alle 18); chiuso lunedì.
Costo Biglietti:
- intero 8 euro
- ridotto 6 euro
- gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente.
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