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Mostre Venezia Aprile-Maggio-Giugno 2009: mostra fotografica Elio Ciol al Centro Candiani di Mestre

mostre-venezia-aprile-maggio-giugno-2009-mostra-fotografica-elio-ciol-al-centro-candiani-di-mestreAl Centro Culturale Candiani di Mestre (Venezia) è aperta al pubblico fino al 14 Giugno 2009 con ingresso libero la mostra fotografica dell’ artista friulano Elio Ciol. La mostra intitolata “Elio Ciol-Terre di poesia-Fotografie 1950-2007″ propone le foto di un’ opera lunga quasi sessant’ anni.
In mostra sono esposte oltre cento fotografie in bianco e nero che raccontano il percorso artistico di Elio Ciol a partire dalla prima stagione neorealista con le fotografie della vita dei campi in Friuli e sulle montagne friulane e venete, fino alle fotografie di scena del film “Gli Ultimi”.
ELIO CIOL E LA FOTOGRAFIA COME ARTE
Elio Ciol si è imposto anche come uno dei pochi fotografi italiani specializzati nella fotografia fine art, negli anni in cui la ricerca dell’ arte fotografica italiana sembrava confinata alle sola fotografia di reportage e a quella di moda. La fotografia sembrava infatti destinata solo alla pubblicazione su libri e giornali, non tanto come forma d’ arte da esposizione nelle gallerie o nelle mostre. La stampa di fotografie di dimensioni via via più grandi e la capacità di emozionare il pubblico da parte di Elio Ciol sono state un caso quasi unico e innovativo nella storia dell’ arte fotografica italiana.

Membro negli anni Cinquanta del circolo veneziano “La Gondola”, Elio Ciol ha partecipato insieme a Luigi Crocenzi alla nascita della Fondazione Altimani: ente per lo studio dei linguaggi iconografici. Autore di alcuni volumi (tra cui “Italia Black and White” del 1985), Elio Ciol lavora per l’ editoria con campagne di documentazione di opere d’ arte e monumenti.
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Mostre Venezia Marzo-Aprile-Maggio: gli Abiti-Scultura di Roberto Capucci in mostra al Palazzo Fortuny

mostre-venezia-marzo-aprile-maggio-gli-abiti-scultura-di-roberto-capucci-in-mostra-al-palazzo-fortunyUna delle mostre più particolari allestite a Venezia in questi mesi è senz’ altro la mostra degli Abiti-Scultura di Roberto Capucci aperta al pubblico al Palazzo Fortuny di Venezia dal mese di Marzo fino al 4 Maggio 2009. Roberto Capucci con i suoi Abiti-Scultura ha reso possibile il dialogo tra arte e moda. E Venezia rende omaggio a Roberto Capucci con una mostra di 30 Abiti-Scultura realizzati tra il 1978 e il 2009. La mostra mette quindi in evidenza l’ evoluzione artistica dell’ arte di Roberto Capucci.
La principale fonte d’ ispirazione dell’ arte di Roberto Capucci è la natura. Roberto Capucci ha una formazione artistica che inizia prima al Liceo Artistico e poi all’ Accademia di Belle Arti; vive a Roma.
In mostra a Venezia è esposto il celebre abito “Colonna” di Roberto Capucci, che a fine anni ’70 inaugura la fase degli Abiti-Scultura. Le creazioni degli Abiti-Scultura degli anni ’80 sono caratterizzati da inserti a pannello, tubolari, a forma di fiore, di scatola, di capitello. Tra gli Abiti-Scultura degli anni ’80 è esposto in mostra l’ abito “Fuoco” con il volume del plissé verso l’alto. Ma sono soprattutto le opere degli anni ’90 che consacrano Roberto Capucci nel mondo dell’ arte: Roberto Capucci partecipa infatti alla Biennale di Venezia del Centenario nel 1995 e inizia una serie di mostre nei maggiori musei del mondo.
Tra le opere più recenti di Roberto Capucci, sono esposti in mostra a Venezia: “Spire”, “Onda”, “Foglia”, “Linee”, “Crete” e un inedito Abito-Scultura da sposa creato da Roberto Capucci proprio per l’ occasione della mostra a Venezia. L’ Abito-Scultura da sposa è realizzato in seta mikado rosso fuoco e apre la mostra di Venezia.

Il partner della mostra di Roberto Capucci è Vhernier, creatore di gioielli artistici, che espone le sue opere orafe al primo piano del museo.
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A Venezia la mostra d’ arte religiosa dell’ Etiopia al Ca’ Foscari – Mostre Venezia Marzo-Aprile-Maggio 2009

a-venezia-la-mostra-d-arte-religiosa-dell-etiopia-al-ca-foscari-mostre-venezia-marzo-aprile-maggio-2009Al Ca’ Foscari Esposizioni di Venezia dal mese di Marzo fino al 10 Maggio 2009 è aperta al pubblico la mostra sull’ arte religiosa etiopica intitolata: “Nigra sum sed formosa”. Si tratta di una delle prime rilevanti mostre sull’ arte religiosa etiopica che si tiene in Italia. La cultura etiopica è molto ricca nel campo dell’ arte. Il messaggio della mostra esposta a Venezia è porre l’ accento sull’ antica tradizione proveniente dall’ Africa. Il titolo della mostra “Nigra sum sed formosa” (già presentata a Roma nei Musei Vaticani) rinvia al versetto del “Cantico dei Cantici”, interpretato in relazione alla regina di Saba.
In mostra sono esposte icone antiche, oggetti liturgici, stampe, disegni e manoscritti. All’ interno del percorso della mostra, la civiltà artistica etiopica è rappresentate da fotografie, filmati, documentari e musiche.
Sono inoltre esposte le acqueforti di Lino Bianchi Barriviera fatte erigere dal re Lalibala (XII-XIII secolo), e il “Mappamondo” di Fra Mauro (un capolavoro cartografico della Biblioteca Marciana).
Non mancano in mostra le prime testimonianze dei viaggiatori europei in Etiopia con quattro sale dedicate a preziose icone (per la maggior parte inedite) risalenti dal XV al XIX secolo. Una sala è invece dedicata alla figura di Nikolaus Brancaleon: pittore veneziano inviato dal doge in Etiopia alla fine del Quattrocento.
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