L’ Alta Val Pusteria è un itinerario di viaggio ideale per dedicarsi a mille attività sulla neve e non solo ! I più dinamici possono slittare sulla neve, fare sci da discesa o di fondo sulla Croda rossa, assaporare il piacere di un trekking sulle ciaspole nella zona intorno a Braies o rilassarsi alle terme sulfuree di Bad Moss. I più golosi, invece, possono soddifare la loro curiosità culinaria nei laboratori gastronomici del maso Feichter di Dobbiaco in provincia di Bolzano, sulle Dolomiti del Trentino Alto Adige (sito internet: www.brotklee.it), dove cimentarsi nella preparazione del pane con l’ erba trigonella. Oppure è possibile fare un salto al Maso Waldruhe (sito internet: www.villa-waldruhe.it) specializzato nella produzione di formaggi, yogurt e burro. Per chi vuole cimentarsi nella tecnica erboristica, c’è il Maso Unterstein, a Villabassa: qui, quando si sciolgono le ultime nevi, Maria Mairhofer, naturopata per tradizione famigliare, accompagna i turisti a scegliere le erbe medicinali nel bosco. Poi, a casa, insegna a preparare tinture madri e grappe. E per la tradizionale settimana bianca da Sesto a San Candido, da Dobbiaco a Villabassa, l’ Alta Pusteria offre 200 km di anelli per lo sci di fondo, la divertente pista da slittino Baranci, e naturalmente un comprensorio sciistico ottimamente servito fino a fine marzo.
Per Informazioni: tel. 0474-913156
Sito Internet: www.altapusteria.info

Per le vacanze in montagna sulla neve in Alta Pusteria e Bellunese, le piste da sci da Dobbiaco (Bolzano – Trentino Alto Adige) a Cortina d’ Ampezzo (Belluno) sono un paradiso per gli sciatori e per gli amanti dello sport sulla neve. La gara Internazionale di Fondo Dobbiaco-Toblach-Cortina è infatti tra le più famose gare degli sci stretti. Il percorso (aperto a tutti) consente di sciare dall’ Alta Pusteria (Dobbiaco) fino a Cortina d’ Ampezzo (nel Bellunese), attraversando per intero le Valli di Landra e Felizon. La pista da sci (ideale per lo sci di fondo), anche se non impegnativa, obbliga ad avere buona resistenza fisica, oltre a una discreta padronanza tecnica (proprio per la lunghezza del percorso). All’ inizio il tracciato della pista da sci segue quella che era la vecchia linea ferroviaria che saliva da Calalzo a Cortina d’ Ampezzo, per poi giungere in Val Pusteria. Ecco perché si attraversano gallerie ìlluminate e si passa sopra ponti sospesi. Dai 1200 metri di altezza di Dobbiaco, si raggiungono i 1530 di Passo Cimabanche (il punto più alto del percorso). Gli scenari sono unici, come la vista delle Tre Cime di Lavaredo. Da qui si abbandona la Val di Landra per entrare nella Val Felizon (arrivati a questo punto, gli sciatori hanno già superato metà percorso della pista da sci, e la fatica inizia a farsi sentire !).