Alla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia è aperta al pubblico fino al 7 Aprile 2013 la mostra intitolata “Mani femminili. Il lavoro delle donne per la storia della moda a Venezia nei secoli XVI–XVIII“.

Si tratta di un’ interessante mostra documentaria volta a celebrare il ruolo che le donne hanno avuto nel mondo del lavoro, con particolare riferimento al lavoro manuale e ai mestieri legati alla moda. Attraverso il tema del lavoro, la mostra di Venezia intende dunque omaggiare il gentil sesso, evidenziando anche le fatiche che le donne hanno sempre dovuto affrontare nell’ ambito del lavoro domestico, come ben sottolineano queste parole di Raffele Santoro nell’ introduzione al catalogo della mostra:
“Quando si affronta il tema del lavoro femminile non si deve mai dimenticare la grande fatica quotidiana del lavoro domestico, non soggetto nei secoli ad alcuna regolamentazione, neppure larvale, e quindi suscettibile di maggiore sfruttamento per le donne stesse. Le forme del lavoro sociale femminile, proprio in quanto tale, rivelano l’ intima essenza di una qualsiasi aggregazione sociale, dicono tanto sui rapporti fra uomini e donne, ma sugli stessi rapporti fra gli uomini, e sulle loro caratterizzazioni nel senso di consuetudini giuridiche che discendono da rapporti più profondi nel grembo della società, i quali proiettano la loro ombra ben oltre il periodo storico nel quale sono indagati”.

Come evidenziano queste parole, la mostra di Venezia non è quindi solo un omaggio alle donne, ma anche e soprattutto un’ esposizione che fa riflettere i visitatori su temi di grande importanza sociale. E’ da tenere presente che Venezia in passato ha garantito alle donne impegnate in lavori artigianali legati alla moda riconoscimento e regolamento giuridico, quindi il capoluogo veneto è da sempre sensibile a tematiche sociali di questo tipo.

Riguardo alla mostra “Mani femminili. Il lavoro delle donne per la storia della moda a Venezia nei secoli XVI-XVIII” il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni ha voluto spendere queste parole:
“Questa mostra ci presenta le donne come imprenditrici, come elemento attivo della società, oltre alle mura domestiche, e mette in risalto il loro contributo in attività considerate tradizionalmente maschili. Ci fornisce quindi uno spunto per riflettere e per mutare un atteggiamento, una mentalità tipica della società maschile. Venezia ha dato un contributo importante allo sviluppo della civiltà. Chissà che, partendo da questo esempio, non possa ancora essere faro di civiltà per il futuro.”

I documenti esposti in mostra a Venezia

La mostra “Mani femminili. Il lavoro delle donne per la storia della moda a Venezia nei secoli XVI-XVIII” espone parecchi documenti che testimoniano come il contributo del lavoro femminile sia stato di fondamentale importanza in quei mestieri legati alla moda, dove era necessaria una grande abilità e precisione manuali, come la lavorazione dei panni d’ argento e d’ oro, di lana e di lino, o la lavorazione della seta grezza che andava filata in maniera sempre identica e molto accurata.
L’ abilità femminile in questi lavori artigianali era dunque il valore aggiunto che garantiva –come attestano i documenti esposti in mostra a Venezia- la qualità del prodotto finale. La professionalità e la specializzazione delle donne ha quindi contribuito largamente ad affermare la città di Venezia anche nei mercati esteri come valida produttrice di pregiati merletti, preziose sete, arazzi, stoffe di lino, perle di vetro.

Il ruolo centrale delle donne nello sviluppo dell’ economia veneziana è stato sottolineato anche dall’ assessore comunale alla Cittadinanza delle donne e alle Attività culturali Tiziana Agostini, che ha dichiarato a proposito degli obiettivi della mostra allestita presso la Biblioteca Nazionale Marciana:
“Intendiamo valorizzare il fatto che Venezia, crocevia di storie e di mondi, ha visto, tanto nel passato quanto nel presente, le donne protagoniste. Questa mostra, che testimonia il concreto apporto femminile all’ economia veneziana, lo dimostra appieno”.

In mostra a Venezia ci sono anche alcuni elenchi di nomi femminili, estrapolati dalle relazioni delle magistrature veneziane: si tratta dei nominativi delle migliori lavoratrici artigianali non solo di Venezia, ma anche di altri territori nei dintorni (come quello intorno a Padova, il Trevigiano, il Friuli). Sono nomi di maestre, capimastre e garzone che riemergono dal passato per parlarci di nobili specializzazioni nel campo dell’ artigianato e del lavoro manuale.

A Venezia la mostra “Mani femminili. Il lavoro delle donne per la storia della moda a Venezia nei secoli XVI-XVIII” fino al 7 Aprile 2013

Location mostra: Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, ingresso dal Museo Correr (Ala napoleonica di Piazza San Marco)

Orario apertura mostra:
– dalle ore 10 alle ore 17

Si può accedere alla mostra con il biglietto d’ ingresso per il Museo Correr e gli altri Musei di Piazza San Marco.

Per informazioni: tel. 0412407211

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