Asia-Viaggio in Mongolia: le popolazioni native dei Kazaki e degli Tsaatan
di Redazione
09/01/2014
La Mongolia, Stato dell' Asia centrale, è una terra estrema in cui vivono due popoli antichi: uno nomade (il popolo Tsaatan, le genti delle renne), l' altro di cacciatori (il popolo Kazako, le genti delle aquile).
I Kazaki e gli Tsaatan sono due culture secolari che purtroppo rischiano di scomparire.
Lo Tsaatan o "popolo delle renne", proveniente dalla Siberia, è un popolo migratore, nomade da sempre. Il popolo Tsaatan si muove in condizioni estreme, con temperature che d' inverno toccano e superano i -50°: si sposta nella taiga subartica (foresta di conifere) dalle cinque alle dieci volte all' anno, in base alle esigenze delle sue renne, con le quali vive in un rapporto di mutuo scambio. Dalle renne gli Tsaatan ricavano il latte, utile anche per produrre yogurt e formaggi, ma non la carne: solo quando le renne muoiono, pelli e pellicce vengono usate per fare abiti e ortz (tende tipo teepee).
Etnia di allevatori e sciamani, gli Tsaatan hanno un rituale o un canto diversificato per ogni favore chiesto alle loro renne.
Degli Tsaatan sono rimaste purtroppo poche famiglie e il popolo rappresenta la comunità più piccola del territorio della Mongolia.
I Kazaki sono invece pastori seminomadi, specializzati nella caccia a cavallo con l' aquila (da qui il soprannome di "popolo delle aquile"), che addestrano con tecniche tramandate da generazioni.
I Kazaki sono veri maestri nell' arte della falconeria equestre: cacciano a cavallo con le loro aquile reali da oltre duemila anni.
Uomo e aquila hanno un' intesa perfetta: l' aquila femmina è presa dal nido ai primi voli e, da qul momento, addestratore e aquila vivono in perfetto accordo per tutta la vita del rapace, che può vivere fino a 25 anni.
Essendo un popolo di cacciatori, per proteggersi dal freddo i Kazaki indossano pellicce di lupi, volpi, marmotte, conigli e tutti gli animali cacciati nella steppa. Le pellicce sono portate sopra vestiti di tessuto pregiato con decori di ricami finissimi.
Nell' VIII secolo arrivò qui l' Islam, ma la maggior parte dei Kazaki si dichiara "Sunni Muslim" e continua a credere a culti antichi legati al cielo, agli antenati, agli spiriti e alle forze soprannaturali. A celebrare i culti sono i loro sciamani.
Mongolia: lo Tsaatan o "popolo delle renne"
Lo Tsaatan o "popolo delle renne", proveniente dalla Siberia, è un popolo migratore, nomade da sempre. Il popolo Tsaatan si muove in condizioni estreme, con temperature che d' inverno toccano e superano i -50°: si sposta nella taiga subartica (foresta di conifere) dalle cinque alle dieci volte all' anno, in base alle esigenze delle sue renne, con le quali vive in un rapporto di mutuo scambio. Dalle renne gli Tsaatan ricavano il latte, utile anche per produrre yogurt e formaggi, ma non la carne: solo quando le renne muoiono, pelli e pellicce vengono usate per fare abiti e ortz (tende tipo teepee).
Etnia di allevatori e sciamani, gli Tsaatan hanno un rituale o un canto diversificato per ogni favore chiesto alle loro renne.
Degli Tsaatan sono rimaste purtroppo poche famiglie e il popolo rappresenta la comunità più piccola del territorio della Mongolia.
I Kazaki della Mongolia: il popolo delle aquile
I Kazaki sono invece pastori seminomadi, specializzati nella caccia a cavallo con l' aquila (da qui il soprannome di "popolo delle aquile"), che addestrano con tecniche tramandate da generazioni.
I Kazaki sono veri maestri nell' arte della falconeria equestre: cacciano a cavallo con le loro aquile reali da oltre duemila anni.
Uomo e aquila hanno un' intesa perfetta: l' aquila femmina è presa dal nido ai primi voli e, da qul momento, addestratore e aquila vivono in perfetto accordo per tutta la vita del rapace, che può vivere fino a 25 anni.
Essendo un popolo di cacciatori, per proteggersi dal freddo i Kazaki indossano pellicce di lupi, volpi, marmotte, conigli e tutti gli animali cacciati nella steppa. Le pellicce sono portate sopra vestiti di tessuto pregiato con decori di ricami finissimi.
Nell' VIII secolo arrivò qui l' Islam, ma la maggior parte dei Kazaki si dichiara "Sunni Muslim" e continua a credere a culti antichi legati al cielo, agli antenati, agli spiriti e alle forze soprannaturali. A celebrare i culti sono i loro sciamani.