enoturismo-e-festa-della-vendemmia-ad-ottobre-2009-a-poggiotondo-subbiano-arezzo-il-vino-del-casentinoAd Ottobre 2009, come ogni anno, Poggiotondo (Subbiano-Arezzo) ospita chi vuole vedere le fasi della vendemmia. Sono disponibili soggiorni scontati nei locali della zona per chi si ferma anche la sera.
Lorenzo Massart, l’ avviticoltore del Casentino titolare a Subbiano (Arezzo) di Poggiotondo, conferma anche quest’ anno la sua giornata dedicata alla festa della vendemmia alla quale invita tutti coloro che sono interessati a vedere cosa succede in un’ azienda vitivinicola, nella vigna ed in cantina.
La vendemmia si svolgerà in località Le Rancole, dove si trovano i vigneti e la cantina di Poggiotondo. la vendemmia inizia di solito nel periodo compreso tra il 1 ed il 10 Ottobre (la vendemmia inizia quando l’ uva ha raggiunto la maturazione ottimale e le condizioni atmosferiche lo permettono).

Per partecipare basta scrivere a: info@poggiotondo.it
Per chi si fermerà a Subbiano dopo la vendemmia camere e pasti a prezzi speciali:
Torre Santa Flora tel. 0575-421045
Chenno tel. 0575-488002 .

Lo stesso Lorenzo Massart ha così annunciato la festa della vendemmia e l’ enoturismo a Poggiotondo:
“Dobbiamo aprire le nostre aziende per la vendemmia che è la grande festa della campagna. Solo così i nostri ospiti potranno iniziare ad apprezzare la campagna, i suoi ritmi e chi vi abita. Personalmente sarei felice se i miei ospiti sentissero il desiderio di tornarci indipendentemente da me e dalla vendemmia. Così mi piacerebbe che avessero voglia di scoprire il Casentino dove ci sono paesi pronti ad entusiasmare anche i viaggiatori più esigenti.

L’ enoturista, poi, viene a Poggiotondo perché prima di assaggiare il vino vuole vedere in faccia chi lo fa e come lo fa, perché ritiene che il vino sia il ritratto di chi lo produce. Quindi se il viticoltore è brutto e antipatico il suo vino sarà come lui. Per questo per la vendemmia cerco sempre di farmi bellissimo perché anche io la penso così. Se il viticoltore non ci mette l’ anima, e bevendo il vino lo si capisce, preferisco lasciar perdere.
Da noi l’ ospite sarà naturalmente solo un enospettatore: non avrà alcun ruolo attivo, potrà seguire quello che accade nel vigneto ed in cantina, mangiare con noi. Naturalmente dovrà bere tutti i vini ed i vinsanti stando attento ai palloncini sulla via del ritorno”.