filippine

Le Filippine sono uno stato insulare dell’Oceano Pacifico, ricco di bellezze naturali e meta di turisti amanti delle candide spiagge che offre. La cultura delle Filippine, gli usi, i costumi e le tradizioni sono abbastanza differenti da quelle del nostro Paese, ed è necessario conoscere qualche dettaglio in più prima di decidere di raggiungere il luogo.

C’è da precisare, però, che le isole dell’arcipelago sono state dominate dagli spagnoli, il ché ha reso la cultura del luogo una perfetta mescolanza tra oriente ed occidente. Prendiamo ad esempio le bacchette, simbolo di cibo cinese e giapponese. Nelle Filippine non si utilizzano, in quanto gli spagnoli hanno portato con loro anche forchette e cucchiai. I coltelli si usano solamente nella cucina, mentre a tavola non vengono apparecchiati.

Anche la religione richiama quella occidentale, infatti gli abitanti sono cattolici ed ancor più legati ai dettami del cattolicesimo rispetto agli Italiani. Infatti, in questo Stato, l’aborto e il divorzio sono illegali. In alcune delle isole, inoltre, si rappresenta la flagellazione di Gesù, dove i figuranti vengono davvero flagellati!

Le differenze culturali

In primis, un dettaglio simpatico da conoscere è l’usanza degli abitanti del luogo di indicare con la bocca. Si, proprio come se stessero cercando di scattare un selfie imitando la bocca da gallina delle ragazzine su instagram. Per i filippini, mettere le labbra in quel modo vuol dire segnalare un oggetto, un qualcosa poco distante; lo stesso gesto che noi facciamo con il dito indice.

Un’ulteriore differenza riguarda l’abbronzatura: se qui in occidente, specie nel nostro Paese l’aver una carnagione pallida è sinonimo di esser malato o di non esser andato in vacanza d’estate, per gli abitanti delle Filippine la pelle bianca vuol dire ricchezza, al contrario, le persone scure vengono paragonate ai poveri che fanno lavori umili. Proprio per questo, le spiagge delle Filippine sono poco frequentate dagli abitanti.

Invece le piscine sono molto frequentate, e sono meta di feste a suon di karaoke oltre che sinonimo di benessere e sicurezza. Infatti, la maggior parte degli abitanti non sa nuotare ed al mare si sente anche in pericolo.

Le Filippine come già detto hanno subito influenze occidentali, dagli spagnoli ma anche dagli americani; ogni popolo ha portato con sé cibi, ricette ed ingredienti, che si sono mixati con quelli provenienti dai Paesi vicini dando vita alla cultura gastronomica dell’arcipelago. L’ingrediente più utilizzato è il riso, che fa da companatico a carne e pesce, ed è quindi servito privo di condimento come avviene spesso in oriente, in altre cucine tradizionali.

Il rum Don Papa

Nell’arcipelago, uno degli alcolici più diffusi e famosi anche all’estero è Don Papa, il Rum delle Filippine , commercializzato anche nel nostro Paese. Si ottiene da una canna da zucchero che si può raccogliere sull’isola di Negros, e poi subisce un processo di maturazione in apposite botti di quercia americana. Il liquore ha questo nome perché gli è stato dato in onore di Dionisio Magbuelas, “Papa” Isio, figura chiave della rivoluzione filippina, e l’intento del produttore è quello di “imbottigliare” lo spirito della rivoluzione e servirlo ai commensali di tutto il mondo.

Il rum si presenta come un liquido sui toni dell’oro, e le note olfattive e gustative permettono di viaggiare sull’isola con un solo sorso, dato che ricordano la frutta esotica presente a Negros, come il cocco, la banana ed il mango.  Si tratta di un rum davvero dolce, che ricorda i cocktail fruttati bevuti abitualmente dagli abitanti delle Filippine.

L’alcolico presenta un gusto inaspettato ed una confezione pregiata, nonostante ciò il costo non è eccessivo e si presta, per questi motivi, ad essere un apprezzato regalo quando si è ospiti a casa di qualcuno. D’altronde, nelle Filippine, è scortesia presentarsi a mani vuote!

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