Scenari esotici e paradisi sempreverdi: è La Réunion, dipartimento d’ oltremare francese, a 700 km ad est del Madagascar. Insieme alle vicine Mauritius e Rodriguez, l’ isola di Réunion forma l’ arcipelago delle Mascarene.

La Réunion ha 200 differenti microclimi che permettono alla vegetazione di sbizzarrirsi in mille colori e forme. La foresta pluviale, grazie all’ ecologismo dei suoi abitanti, riveste ancora il 40% dell’ isola.

Un reticolo di sentieri attraversa l’ isola, popolata di remoti villaggi raggiungibili solo a piedi, regno incontrastato dei trekker e degli appassionati di vacanze attive. Tutte le discipline sportive sono possibili sull’ isola di La Réunion: canyoning e rafting, trekking e parapendio, corsi di guida in fuoristrada, surf e windsurf, pesca d’ altura, diving e snorkeling. Ai più pigri resta comunque “la via del cielo” (economicamente accessibile), con sorvoli in elicottero su scenari primordiali.

Nei suoi 2.500 mq, l’ isola di Réunion ha una vocazione cosmopolita: ci sono indiani, portoghesi, bretoni, cinesi, arabi, francesi, africani e naturalmente ogni genere di meticciato.
La Réunion è abitata da genti che parlano in creolo, discendenti di tutti quei vagabondi che hanno girovagato per l’ Oceano indiano nei secoli scorsi: mercanti, avventurieri, coatti, bucanieri.
Il meticciato di Réunion ha origini tumultuose e brutali che risalgono agli albori della colonizzazione quando, nel XVII secolo, i vascelli francesi sbarcavano nel paradiso dell’ isola, ma senza donne. Pare che l’ intera popolazione de La Réunion si sia sviluppata da 37 grand-mère: 7 bianche francesi, 15 indiane e 15 malgasce, come la superprolifica Louise Siarane, che ebbe 770 discendenti in tre generazioni.
Era meticcio anche il mitico Roland Garros, nato a St. Denis, aviatore ed eroe francese che per primo trasvolò il Mediterraneo nel 1913.

Oggi a La Réunion vige una vera, compiuta convivenza e tolleranza tra le più disparate culture, razze e religioni: induisti e buddisti, musulmani e cristiani d’ ogni confessione, ciascuna con i suoi templi e i suoi culti.
La Réunion è un vero e proprio mondo a parte che si è sviluppato all’ ombra di un vulcano gigantesco: il vero signore dell’ isola. Il vulcano Piton des Neiges misura infatti circa 7.000 metri (4000 sommersi).

Il mare si infrange sulle nere scogliere laviche fra Étang-Salé e St Louis, nel sud ovest dell’ isola.
Il mare è invece placido lungo le dorate spiagge di Boucan Canot, Hermitage e Plage des Roches Noires vicino a Saint Gilles Les Bains.

Sull’ isola di Réunion l’acqua sprizza ovunque dalla roccia vulcanica sotto forma di cascate e torrenti, in contrasto con le eruzioni laviche che ancora fuoriescono dal vulcano Piton de la Fournaise: questo è un vulcano dalle eruzioni gentili, con la lava che percorre -più o meno- sempre la stessa strada.

Il Piton de la Fournaise domina il paesaggio lunare della Plaine des Sables. La Maison du Volcan, sulla Plaine des Cafres, è un museo interattivo che ne spiega i misteri con spettacolari filmati.
Consultate il sito internet ufficiale: www.maisonduvolcan.fr
Nel 2006 questo vulcano ha eruttato tre volte, finché la lava ha deciso di fare un percorso nuovo fondendo l’ asfalto della Corniche: la memorabile strada costiera di La Réunion.

Viaggio all’ isola di La Réunion: guida pratica

Quando partire per un viaggio all’ isola di Réunion

Il periodo migliore per partire va da maggio a dicembre, con temperatura fresca e secca.
Non occorre né visto né passaporto, basta la carta d’ identità perché l’ isola è territorio francese. Nessuna vaccinazione è richiesta né consigliata.

Come arrivare a La Réunion: voli aerei

Air France (www.airfrance.it) ha voli quotidiani su La Réunion via Parigi.

Dove dormire sull’ isola di Réunion: hotel

Il St. Alexis (www.hotelsaintalexis.com), sulla spiaggia di Boucan Canot, è l’hotel più affascinante dell’ isola di Réunion: offre camere di charme, alcune direttamente a bordo piscina. E’ possibile anche soggiornare in mezza pensione.

Dove mangiare a La Réunion: ristoranti

Ovunque sull’ isola si trovano ristoranti accoglienti e dalla buona cucina, come Le Beau Rivage (www.lebeaurivage.re). Qui si mangia la cucina cari: nome locale per il curry di carne, verdure e pesce. Assaggiate anche le bichique: avanotti (pesciolini appena nati) d’ acqua dolce pescati alle foci dei torrenti con particolari tecniche di pesca in determinati periodi dell’anno.

Shopping: cosa comprare

La vaniglia migliore del mondo si compra alla Maison de la Vanille, a St. André, dove è possibile vedere le tecniche di produzione dei bastoncini.

Le spiagge più belle dell’ isola di Réunion

Le spiagge più belle si trovano sulla costa occidentale, nel tratto compreso tra St Paul e St Pierre, a cominciare da Pointe de Bretagne, Etang Salé-Les Bains, Grand Bois, St Leu.
Ma le spiagge più rinomate e frequentate sono La Plage des Roches Noires, Boucan Canot, l’Hermitage e Grand Anse.

Voli in elicottero sull’ isola

Chi vuole provare l’ emozione, può rivolgersi alla compagnia Helilagon: www.helilagon.com
Il costo è di circa 285 euro per 45 minuti di volo.

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