Fino al 25 Agosto 2013 è aperta al pubblico al Palazzo Ducale di Genova la mostra fotografica “Geishe e samurai-Esotismo e fotografia nel Giappone dell’ Ottocento”.

Sono esposte in mostra 125 stampe fotografiche originali, opera di fotografi sia giapponesi che europei e realizzate negli anni compresi fra il 1860 e i primi anni del Novecento, più o meno nel periodo stesso in cui nacque la fotografia.
L’ obiettivo della mostra è infatti quello di restituire al pubblico due diversi punti di vista sul Giappone. Da una parte ci sono le immagini dei fotografi giapponesi che documentano le vere condizioni di vita e le abitudini culturali e sociali delle donne e degli uomini giapponesi. Dall’ altra ci sono invece le fotografie degli europei, che documentano il Giappone secondo una prospettiva di parte, quella dell’ immaginario occidentale su questo Paese del Sol levante.

La mostra al Palazzo Ducale di Genova è stata realizzata con la collaborazione del Museo delle Culture di Lugano, dove è custodita una delle più preziose collezioni di arte fotografica giapponese del mondo. Nel corposo archivio del Museo di Lugano si trovano infatti più di 5.200 fotografie all’ albumina colorate a mano, circa la metà di esse è conservata in alcuni album-souvenir dell’ epoca rivestiti da meravigliose coperte ricche di decorazioni e realizzate da maestri dell’ arte giapponese della lacca.

La Scuola di Yokohama

Le fotografie esposte in mostra a Genoba sono quelle dei fotografi il cui stile rimanda alla Scuola di Yokohama, nome con il quale si designa convenzionalmente il momento più alto e creativo conosciuto dalla fotografia nipponica.
La Scuola di Yokohama si è affermata in Giappone praticamente subito dopo la nascita della fotografia (che avvenne in Europa), negli anni in cui il Giappone rompeva il proprio isolamento culturale ed esprimeva la propria arte, lasciandosi influenzare dal mondo occidentale, ma soprattutto influenzandolo esso stesso con la propria originalità e il proprio gusto creativo.
La caratteristica principale della Scuola di Yokohama era quella di associare alla tradizione delle grafiche giapponesi un’ espressione artistica all’ avanguardia come la fotografia: quest’ unione di antico e moderno portava a realizzare stampe fotografiche su carta all’’ albumina, che venivano poi colorate a mano e in modo molto fine e delicato dagli artigiani.
Lo stile della scuola di Yokohama è praticamente unico al mondo e risulta estremamente raffinato sia per l’ alta qualità della fotografia e dell’ interazione fra le stampe fotografiche e la carta all’ albumina, sia per la delicatezza della colorazione. Le immagini della scuola di Yokohama (soprattutto rappresentazioni degli usi e costumi, della società e del paesaggio giapponesi) erano realizzate soprattutto per viaggiatori occidentali, allo scopo di offrire un ricordo di viaggio in un paese come il Giappone, percepito come esotico, affascinante e misterioso.

Le tematiche del percorso espositivo della mostra di Genova

Il tema e filo conduttore della mostra “Geishe e Samurai” è il concetto di uomo e di donna giapponesi, che viene approfondito (come già accennato) secondo due diversi punti di vista: quello stereotipato dell’ immaginario europeo e quello documentaristico giapponese.
Benchè questo sia il tema principe generale della mostra, il percorso espositivo è suddiviso in sette sezioni tematiche, ognuna della quali approfondisce un tema più specifico legato all’ argomento principale.
Una prima tematica affrontata dalla mostra di Genova è l’ analisi del contesto culturale in cui nasce quel concetto di perfezione che caratterizza così fortemente la fotografia giapponese dell’ Ottocento. Un’ altra sezione è invece dedicata ai protagonisti maschili delle foto, immortalati nelle loro attività di tutti i giorni (sia uomini adulti che bambini e ragazzi).
Stessa cosa per le donne, che in un’ altra sezione tematica della mostra vengono ritratte anch’ esse nelle loro attività domestiche e quotidiane, così come nei momenti di festa o nei momenti rituali e cerimoniali. Da queste immagini traspare fortemente il modello perfetto e idealizzato di bellezza femminile asiatica destinato a diventare uno stereotipo molto sentito nel mondo occidentale.
Le sezioni finali della mostra di Genova spostano invece l’ attenzione dal quotidiano alla dimensione dell’ esotismo giapponese: in queste sezioni troverete le immagini dei personaggi tradizionali della cultura giapponese dell’ epoca, come i sàmurai, i lottatori di sumo, i kendoka. Sono esposte anche venti carte da visita molto rare raffiguranti attori del teatro kabuki.
Fra una sezione tematica e l’ altra della mostra, ci sono anche tre aree dedicate alla presentazione di otto splendidi album-souvenir.

A Genova la mostra “Geishe e samurai-Esotismo e fotografia nel Giappone dell’ Ottocento”.
Fino al 25 Agosto 2013

Location mostra: Palazzo Ducale di Genova, Piazza De Ferrari

Orario apertura mostra:
– da martedì a domenica dalle ore 10 fino alle ore 19
– lunedì chiuso
La biglietteria chiude un’ ora prima

Costo biglietto ingresso mostra:
– biglietto intero (con audioguida inclusa) €10
– biglietto ridotto €8
– biglietto gruppi €7
– biglietto scuole €4

Biglietto congiunto con la mostra Stanley Kubrick Fotografo:
– biglietto intero €14
– biglietto ridotto €12

Per informazioni e prenotazioni: tel 0105574065

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