Tra Cap Ferrat e Juan-les-Pins, striscia di costa francese amata da poeti e artisti, c’è ancora tanto da vedere, comprese le spiagge più chic della riviera della Costa Azzurra.

Attrici, scrittori, nobili e regnanti più o meno decaduti, fanatici del tavolo verde e soprattutto artisti hanno contribuito alla fama internazionale della riviera francese portando da queste parti la più alta concentrazione di arte moderna in tutta Europa.

Ecco un itinerario di viaggio per scoprire questo tratto di costa della Francia: Vence, Antibes, Cap Ferrat, Villefranche-sur-Mer e i villaggi medievali dell’ entroterra.


Sulle orme di Matisse a Vence

Henri Matisse scoprì il fascino della luce mediterranea “limpida, precisa e cristallina” nel 1884, stabilendosi definitivamente in riviera nel 1917. Se le sue opere più importanti sono custodite nel Musée Matisse di Nizza (sito internet www.musee-matisse-nice.org), è però nella collinare Vence che Matisse realizzò quello che lui stesso ha definito “il mio capolavoro”: la poco conosciuta Cappella del Rosario, interamente decorata con dipinti su pareti, piastrelle o vetrate a soggetto religioso (indirizzo: 466 avenue Henri Matisse; sito internet vence.fr).
Sempre a Vence, l’ex casa e studio del maestro, Villa Le Reve, è diventata una scuola di pittura aperta anche ai dilettanti (sito internet villalerevevence.com).

Poco più su, in posizione panoramica, si trova l’elegante Chàteau St. Martin, con piscina e ristorante 2 stelle Michelin (2490 avenue des Ternpliers, sito internet www.chateau-st-martin.com).

Il museo di Picasso di Antibes

Contate 24 dipinti, 80 ceramiche, 44 disegni, 32 litografie, 11 oli, 5 arazzi e 2 sculture: quanto cioè Picasso ha regalato al Museo che oggi porta il suo nome dopo che lo usò un anno intero come atelier per le sue tele più grandi. E oggi, il Musée Picasso di Antibes (in place Mariejol) vanta una delle collezioni più ampie al mondo dell’artista spagnolo.

Sulle tracce di Jean Cocteau a Cap Ferrat e a Villefranche-sur-Mer

Un amico fraterno di Picasso, il poliedrico Jean Cocteau, in Costa Azzurra ha sperimentato le prime pitture murali nella Villa Santo Sospir di Cap Ferrat, fino ad affrescare completamente (ormai settantenne) la suggestiva Chapelle Saint-Pierre a Villefranche-sur-Mer.

Le migliori spiagge della costa francese

Le spiagge più ambite sono private, all’interno degli hotel meglio piazzati sulla costa. Un esempio impeccabile è la caletta dello storico hotel 4 stelle Royal Riviera a Cap Ferrat (in 3 avenue Jean Monnet; sito internet www.royal-riviera.com/fr/), aperta da maggio.
Oppure l’arenile del boutique hotel Cap d’Antibes Beach, in pole position per la vista panoramica, le stanze luminose e il ristorante innovativo
(in 10 boulevard Maréchal Juin; sito internet www.ca-beachhotel.com/fr/).

Alberghi a parte, le spiagge attrezzate più frizzanti in questa parte di Costa Azzurra non sono molte: c’è la limpida e minuscola Plage Paloma, una volta la preferita di Coco Chanel e oggi di Tom Cruise, in una baietta di ciottoli a Cap Ferrat inaccessibile agli yacht.
Alla Plage Keller a La Garoupe invece, poco prima di Cap d’ Antibes, trovate una sabbia finissima e il miglior ristorante dei dintorni: Le Cèsar.
Tranquilla e con acque incredibilmente cristalline infine, la Plage de Passable, in fondo al Chemin de Passable, a Saint Jean Cap Ferrat. Alle cui spalle, fra l’altro, si staglia cintata da splendidi giardini Villa Ephrussi de Rothschild: ex sontuosa residenza della baronessa Beatrice de Rothschild, oggi museo con le sue ricche collezioni di arazzi, porcellane, dipinti di impressionisti e arredi Luigi XV ( sito internet villa-ephrussi.com).

Villaggi medievali nell’ entroterra della Costa Azzurra

Oltre alla mondanità e alla vita balneare, l’entroterra della Costa Azzurra è anche il luogo ideale per saltate in auto e guidate fra le colline in direzione Grasse. Dopodiché fate una sosta a Mougins, il villaggio medievale che ha stregato Picasso e Claude Lelouch: in cima a un colle, proprio sopra il bosco, è il posto perfetto dove prendere una vera boccata d’ossigeno.
Una buona occasione per assaggiare anche la famosa Tatin di foie gras e Armagnac nel ristorante stellato del Relais & Chàteaux Mas Candille di Mougins (Bd Clément Rebuffel, sito internet www.lemascandille.com).

Proseguendo per Vence invece, incontrerete un altro bel villaggio medievale fortificato: Tourrettes-sur-Loup, famosa Città della violetta, nota per le sue profumate coltivazioni che si iniziano a cogliere dai primi di maggio.

Altrettanto suggestivo è Saint-Paul de Vence: la cittadina degli artisti dove merita una visita la Chapelle des Pénitents Blancs decorata da Folon, in place de l’Eglise.
A questo punto non vi resta che entrare da Le Tilleul (in place du Tilleul) e provare la cucina provenzal-creativa di questo grazioso ristorantino tipico.

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