Dai misteriosi moai (ciclopici monoliti antropomorfi), alle foreste scomparse, agli indecifrabili pittogrammi, Rapa Nui (l’ Isola di Pasqua) è tra le più enigmatiche terre del pianeta. Si trova nel bel mezzo dell’ Oceano Pacifico ed è un’ isola solitaria e misteriosa: il suo passato resta un enigma.
Rapa Nui (in Cile-Sud America) è infatti l’ isola del paradosso: non ci sono alberi, la vegetazione è scabra e tutto è in vista. Hanga Roa è l’ unico centro abitato dell’Isola di Pasqua.


Distante 3.700 chilometri dalla costa cilena e poco più di 4.000 da Tahiti, l’Isola di Pasqua o Rapa Nui (163 kmq, 4.000 abitanti) è di origine vulcanica e tocca i 507 metri di altezza con il Cerro Terevaka.
Avvistata nel 1687 dal pirata Edward Davis che se ne tenne lontano, forse intimorito dalle ciclopiche sagome dei moai piazzate sulle rive, fu scoperta dall’ammiraglio olandese Jacob Roggeveen il 5 aprile del 1722: era la domenica di Pasqua, da qui il nome dell’ isola.
Il nome indigeno Rapa Nui fu attribuito all’isola solo successivamente, attorno al 1860 da marinai tahitiani, perché somigliante a Rapa (isola): un’isoletta della Polinesia francese, oggi nota come Rapa Iti (“piccola isola”).
Nel 1868 la nave inglese Topaz s’impossessò di due moai e ne fece dono alla Regina Vittoria e al British Museum. Mentre nel 1872, lo scrittore Pierre Loti tornato da Rapa Nui fece omaggio alla Francia di un moai bellissimo.

Dal 1888, l’ Isola di Pasqua fa parte del Cile. Oggi l’ isola dispone di un aeroporto internazionale ed è in larga parte sotto tutela ambientale, essendo Parco Nazionale del Cile, ma resta ancora uno dei luoghi più misteriosi al mondo.

Rapa Nui è davvero l’ isola dei misteri. Ahu Tongariki, sulla costa meridionale dell’ Isola di Pasqua, comprende 15 moai restaurati, tra cui uno di 86 tonnellate e alto 10 metri.
Nella cava di Rano Raraku, ancora semi adagiato nel terreno, c’è il più grande dei moai: misura 21,6 metri di lunghezza ed ha un peso stimato di oltre 200 tonnellate. Nella zona della cava di Rano Raraku c’è la maggiore concentrazione di questi monoliti, perchè qui era abbondante la pietra da cui venivano ricavati. In origine i moai avevano occhi colorati ed erano rivolti verso il mare, forse come deterrente per difendere l’ isola dalle invasioni.

I moai erano scolpiti nella roccia madre e si presume che venissero posti dei tronchi per far scivolare poi il manufatto su un piano, così da poterlo mettere in posizione eretta. Di certo si sa che queste statue dalle facce allungate furono scolpite con utensili fatti di ossidiana, ossa e conchiglie tra il X e il XVI secolo, direttamente sui pendii basaltici del vulcano spento Rano Raraku. I pittogrammi simbolici incisi sulla schiena dei moai sono tuttora indecifrati. Anche l’ impresa di spostare i moai per chilometri e innalzarli è un’ operazione ciclopica, infatti i moai sono denominati dalle leggende locali “le statue che camminano”.

Per chi ama fare attività subacquea, al largo dell’Isola di Pasqua c’è anche il falso moai posizionato sui fondali dell’isola durante le riprese del film Rapa Nui diretto nel 1994 dal regista Kevin Reynolds e prodotto da Kevin Costner.

Come arrivare all’ Isola di Pasqua: voli aerei

L’ Isola di Pasqua è connessa con due voli settimanali da Santiago (Cile) all’aeroporto di Honga Roa, capoluogo dell’isola. Tutti i voli fanno capo alla compagnia LAN.
Sito internet: www.lan.com

Per informazioni utili sull’ Isola di Pasqua potete consultare anche il sito internet:
descubreisladepascua.com

Dove dormire all’ Isola di Pasqua: hotel

HANGA ROA ECO VILLAGE & SPA
Ha 69 camere e sei suite in costruzioni di pietra. Dispone di piscina, sale riunioni, centro benessere Spa e un ampio parco di 10 ettari. Offre lusso e comfort a 8 chilometri da Hanga Roa.
Sito internet: www.hangaroa.cl

EXPLORA POSADA DE MIKE RAPU
Offre 30 tra camere e suite, palestra, un edificio che ha vinto numerosi premi di architettura e, soprattutto, una cucina di grande qualità.
Sito internet: www.explora.com

HOTEL O’TAI
Tranquillo, famigliare, con 40 camere immerse in un giardino. Per informazioni su prezzi e accomodamento, sito internet:
hotelotai.com

Booking.com

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.