Alle Gallerie dell’ Accademia di Venezia è aperta al pubblico fino al 2 Dicembre 2012 la mostra intitolata: “Tiziano mai visto. La fuga in Egitto e la grande pittura veneta”.

La mostra di Venezia espone quello che può essere considerato il primo capolavoro di Tiziano: “La Fuga in Egitto”. Oltre a questa preziosa opera, sono esposti in mostra a Venezia anche circa 20 dipinti di grandi maestri veneti (fra cui Giorgione, Bellini, Lotto, Sebastiano del Piombo) che con le loro opere hanno portato avanti un nuovo modo di rappresentare la natura nel periodo compreso fra la fine del Quattrocento e l’ inizio del Cinquecento.

“La Fuga in Egitto” di Tiziano

Attrazione principale della mostra di Venezia è “La Fuga in Egitto” di Tiziano: è la prima volta in 250 anni che questo imponente dipinto esce dal museo Ermitage, dove fra l’ altro ha subito negli ultimi 12 anni parecchi interventi di restauro per farlo tornare all’ antico splendore. Quest’ opera fu realizzata da Tiziano nel 1507: di grandi dimensioni (204 × 324 cm) è il primo dipinto in cui Tiziano si cimenta con il tema della rappresentazione della natura. “La Fuga in Egitto” è un vero capolavoro per la grande vitalità sprigionata dal paesaggio e per l’ incredibile interpretazione della natura che Tiziano riesce a rendere con la pittura e i colori. Quella di Tiziano è una natura viva e ricca di forza, sulla quale la figura non ha il sopravvento, ma piuttosto si fonde ad essa. Tutto nella “La Fuga in Egitto” parla di una natura vitale: l’ immenso bosco, il ruscello e gli animali che come scrisse Vasari “sono veramente naturali e quasi vivi”.
Quest’ opera di Tiziano è un’ interpretazione del paesaggio molto rivoluzionaria per l’ epoca. Nell’ elaborare la relazione fra la natura e le figure, Tiziano fu probabilmente influenzato dalle stampe di Dürer, ma nel complesso l’ intrepretazione che Tiziano dà della natura è libera da schemi preconfenzionati e dimostra uno sguardo fresco, originale e innovativo, per questo “La fuga in Egitto” è considerato un capolavoro indiscusso del Rinascimento.

La mostra di Venezia permette di cogliere tutta l’ innovazione dell’ opera di Tiziano perchè propone anche un confronto con le opere di altri maestri dell’ arte veneta che in quel periodo rappresentarono nei loro dipinti la natura, proponendo un nuovo modo di concepire il rapporto figura-paesaggio.

Le altre opere della mostra di Venezia: Giovanni Bellini, Lorenzo Lotto, Giorgione

Nonostante nessuna delle altre opere esposte in mostra a Venezia arrivi ad offuscare la portata rivoluzionaria del dipinto di Tiziano, anche le altre opere sono straordinarie. Fra le migliori figurano l’ Allegoria Sacra di Giovanni Bellini, la Tempesta e il Tramonto di Giorgione, la Nascita e la Morte di Adone di Sebastiano del Piombo, il San Girolamo di Cima da Conegliano e quello di Lorenzo Lotto, gli Eremiti di Hieronymus Bosch, la Fuga in Egitto di Albrecht Dürer.

Queste grandi opere permettono al visitatore di mettere a confronto stili e personalità diverse, ricostruendo un momento fondamentale nella pittura del Rinascimento. A Venezia in quegli anni era infatti in corso una vera rivoluzione pittorica nel modo di rappresentare il paesaggio, un preludio alla rappresentazione del paesaggio moderno. La natura non è più solo sfondo, ma è una sorta di entità vivente e vitale. Fra coloro che fecero propria questa nuova visione della natura figurano Bellini e Giorgione. Nei suoi dipinti, Bellini riesce a ricreare la bellezza della natura, ma per quanto riguarda il rapporto tra paesaggio e figura (problema che interessa gli artisti in quel periodo e li interesserà per molti anni ancora) non ha l’ approccio rivoluzionario che avrà invece Giorgione. Nei dipinti di Giorgione infatti colpisce il ruolo di assoluto primo piano assegnato al paesaggio: è una grande innovazione per la pittura veneta e in generale per la pittura del Rinascimento. Sensibile a questi temi fu anche Lorenzo Lotto: seppe trovare soluzioni molto personali intorno al tema della rappresentazione paesaggistica, come dimostra il San Girolamo Penitente di Castel Sant’ Angelo, una delle opere esposte in mostra a Venezia.

A Venezia la mostra “Tiziano mai visto. La fuga in Egitto e la grande pittura veneta” fino al 2 Dicembre 2012

Location mostra: Gallerie dell’ Accademia di Venezia, Campo della Carità Dorsoduro

Orario apertura mostra:
– lunedì dalle ore 8.15 alle ore 14.00 (la biglietteria chiude alle ore 13.15)
– da martedì a domenica dalle ore 8.15 alle ore 19.15 (la biglietteria chiude alle ore 18.30)

Costo biglietto ingresso mostra:
– biglietto intero €14
– biglietto ridotto €11 per cittadini dell’ Unione Europea di età compresa tra 18 e 25 anni e per gli insegnanti
– ingresso gratuito per minori di 18 anni e over 65, gruppi di studenti accompagnati dagli insegnanti, iscritti alle Facoltà di Lettere e di Conservazione dei Beni Culturali delle Università italiane o Laureandi con indirizzo storico artistico previa esibizione del libretto, giornalisti e soci ICOM

Il biglietto unico comprende la visita a:
– mostra Il Tiziano mai Visto
– Gallerie dell’ Accademia
– Palazzo Grimani

Per informazioni: tel 041-5200345 (servizio informazioni attivo da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle ore 18, il sabato dalle ore 9 alle ore 14)

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