Palawan è la maggiore isola tra quelle che formano l’omonima provincia delle Filippine, nel sud-est asiatico. L’ isola di Palawan ha infatti una superficie di 11.800 chilometri quadrati ed è davvero un’ isola da sogno, con mare cristallino, spiagge e grotte segrete. Nuotare nelle acque di Palawan è un’esperienza di viaggio che non si dimentica.
L’ isola di Palawan è una lingua di terra lunga oltre 400 chilometri con montagne alte fino a 2.000 metri, foreste vergini, baie e insenature, centinaia di specie animali, resort da sogno e intorno 1.767 piccole isole, una più favolosa dell’ altra. Questa è Palawan, una delle mete hot delle Filippine.


Scoperte dal turismo solo di recente, le Filippine hanno tutte le carte in regola per far vivere il sogno dei tropici: un arcipelago di 7.107 piccole e grandi isole, di cui cinquemila completamente disabitate, suddivise a loro volta in numerosi “sotto-arcipelaghi”, ognuno con la propria unicità. Come quello di Palawan, con le sue 1.767 isole a fare da corona all’isola maggiore che è appunto Palawan, grande come metà della Sardegna.
L’ isola di Palawan ha la cultura e il fascino dell’ estremo oriente con echi coloniali, fra conquistadores spagnoli e “liberatori” americani giunti qui a fine ‘800.
Palawan offre mare e fondali perfetti per il diving ed è un’ isola a misura d’ uomo con un entroterra da esplorare e una grande varietà di paesaggi.

Fra le mete esotiche, le Filippine sono senz’altro fra quelle più economiche. Per l’ingresso nel Paese non serve il visto se il soggiorno dura meno di 21 giorni.
Il vero “ostacolo” allo sviluppo turistico del Paese è l’estrema brevità della stagione “buona”, quella secca, che dura da dicembre a febbraio: questo è il periodo migliore per un viaggio all’ isola di Palawan. Da maggio a novembre invece le piogge sono pressoché torrenziali.

Passare le feste di Natale e Capodanno al mare e al caldo dell’ isola di Palawan è quindi un’ottima scelta di viaggio.

L’ isola corallina vicino a Puerto Princesa: capoluogo di Palawan

Un’ isola corallina che sembra un viso umano si trova nelle vicinanze di Puerto Princesa: capoluogo della provincia di Palawan e maggiore città dell’ omonima isola.

Puerto Princesa è l’ultimo avamposto di civiltà prima del contatto con la natura selvaggia della riserva marina di El Nido nel nord dell’isola di Palawan.

Il Parco Marino di El Nido di Palawan

Palawan ha una natura bellissima e intatta, in parte protetta dal parco marino di El Nido, fronteggiato da un altro arcipelago: quello di Bacuit.

La Grande Laguna dell’ isola di Palawan (ma c’è anche la Piccola Laguna) è una delle attrazioni principali del Parco Marino di El Nido, che si trova al nond dell’ isola. Tra rocce a strapiombo e una ricca vegetazione, la Grande Laguna offre trasparenti acque smeraldine ideali per lo snorkeling.
Nel parco marino si possono fare splendide immersioni per ammirare branchi di pesci di ogni sorta, razze e tartarughe Chelonia Mydas. Ma ci si può inoltrare anche nel fitto della foresta vergine dove si può avvistare il “varano bitatawa”: un lucertolone autoctono simile al drago di Komodo.

Non perdete inoltre la bellissima baia di Bacuit che si trova all’ interno della riserva marina di El Nido: si possono ammirare monoliti rocciosi che affiorano sull’ acqua, modellati dal mare e dal vento in forma di pigna.
La canoa con pattini è l’ imbarcazione tipica delle isole di Palawan: ben equilibrata, consente di affrontare il mare con sicurezza per spostarsi.

L’ isola di Coron: arcipelago delle Calamian a nord di Palawan

Tra le piccole isole da visitare intorno a Palawan, c’è quella di Coron: con i suoi 71 km² e i suoi 2.500 abitanti, Coron è la minore delle principali isole delle Calamian a nord di Palawan.
Nell’ arcipelago di Calamian, soprattutto nei fondali di Coron Island, il mare nasconde i relitti di navi giapponesi della Seconda Guerra Mondiale.

A Coron è da vedere il lago Kayangan: vi si accede con una rampa di 131 scalini e le sue acque (dolci per il 70% e salate per il restante 30%) sono considerate le più limpide dell’ Asia. La vegetazione tropicale che circonda il lago è davvero fiabesca. Sull’isola di Coron ci si può tuffare nelle acque cristalline del lago Kayangan.

Come arrivare all’ isola di Palawan: voli aerei

Per arrivare all’ isola di Palawan si vola da Milano Malpensa all’ aeroporto di Manila Ninoy Aquino (c’è anche quello di Cebu) con Emirates (emirates.com), Qatar Airways (qatarairways.com) ed Etihad Airways (etihad.com).
Il tragitto dura circa 11 ore, cui vanno aggiunte almeno 6-8 ore per uno scalo, quindi il viaggio può arrivare a superare facilmente le 20 ore.
Da Manila a Puerto Princesa si vola con Cebu Pacific.

Localmente, sull’ isola di Palawan, ci si sposta con i traghetti o i bus, economici ma soggetti a continui ritardi e cancellazioni.
Si possono usare anche i taxi, che però sono senza tassametro: meglio contrattare il prezzo prima di partire.

I tour operator consigliati per un viaggio organizzato sono Go Asia (goasia.it) e Viaggi dell’Elefante (viaggidellelefante.it).

Dove dormire sull’ isola di Palawan: i resort

El Nido Resorts Lagen Island
Offre 51 soluzioni fra cottage, palafitte, camere e suite nella foresta, ristorante di cucina internazionale, piscina e centro benessere Spa.
Per i più romantici, vengono organizzati pic nic nelle isole disabitate della baia di Bacuit. Il resort ha anche due isole private a 10-15 minuti di barca.
Sito internet: www.elnido-lagen.com

El Nido Miniloc
Décor e atmosfera da villaggio di pescatori, con 43 camere fra palafitte e cottage sulla spiaggia o in collina. Tra le attività proposte ci sono snorkeling, pesca, kayak, vela, diving, birdwatching e rock climbing.
Sito internet: elnidoresorts.com

Mappa di Palawan

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