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Doc per passaporto: quali documenti servono nel 2026

10/08/2026

Doc per passaporto: quali documenti servono nel 2026

Ottenere un passaporto italiano richiede una preparazione documentale che, se affrontata con metodo, non presenta particolari ostacoli; eppure le code agli sportelli delle questure e le richieste di appuntamento respinte dimostrano quanto spesso i cittadini si presentino impreparati, con documentazione incompleta o non aggiornata. La procedura, regolata dal Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa e dalle circolari del Ministero dell'Interno, è rimasta sostanzialmente stabile nel suo impianto, pur avendo subìto negli ultimi due anni alcune integrazioni legate alla digitalizzazione degli sportelli e all'introduzione del passaporto elettronico di nuova generazione. Conoscere con precisione quali sono i doc per passaporto richiesti — e in quale forma devono essere presentati — è la condizione necessaria per non sprecare tempo e per non trovarsi a riprogrammare l'appuntamento con settimane di attesa supplementare.

Vale la pena distinguere subito tra la richiesta di primo rilascio e quella di rinnovo, perché l'elenco documentale, pur sovrapponendosi in larga misura, presenta differenze concrete che incidono sulla preparazione della pratica. Il rinnovo, ad esempio, presuppone la restituzione del documento scaduto o in scadenza; il primo rilascio per un minorenne richiede il consenso di entrambi i genitori e una documentazione aggiuntiva rispetto a quella prevista per un adulto. Anche la casistica di chi ha già un passaporto valido ma ha subìto un cambio di dati anagrafici — a seguito di matrimonio, divorzio o rettifica del nome — merita un trattamento separato, perché in questi casi la documentazione da produrre si arricchisce di atti dello stato civile che altrimenti non sarebbero richiesti.

Quello che segue è un resoconto strutturato dei documenti necessari, costruito tenendo conto della prassi degli sportelli della Polizia di Stato e delle istruzioni operative aggiornate al 2026, con attenzione particolare alle eccezioni e ai casi meno ovvi che generano il maggior numero di pratiche incomplete.

Documentazione di base per il primo rilascio

La richiesta di primo rilascio del passaporto elettronico si presenta allo sportello della questura competente per residenza — o, in alcuni comuni, presso gli uffici comunali convenzionati — e richiede un insieme di documenti la cui preparazione, sebbene non complessa, va curata nei dettagli: il modulo di domanda, disponibile online sul portale della Polizia di Stato o ritirabile allo sportello, deve essere compilato in stampatello e firmato in presenza dell'operatore, senza firma preventiva. Tra i doc per passaporto obbligatori figurano: tre fotografie recenti, conformi alle specifiche tecniche ICAO (sfondo bianco, volto frontale, occhi aperti, senza copricapo salvo motivazioni religiose), di formato 35×45 mm; la carta d'identità in corso di validità o, in alternativa, un altro documento di riconoscimento equipollente; il codice fiscale, esibito tramite tessera sanitaria o tesserino dell'Agenzia delle Entrate. La ricevuta del pagamento della tassa governativa — attualmente pari a 73,50 euro per il libretto da 48 pagine, da versare tramite bollettino postale intestato al Ministero dell'Economia e delle Finanze oppure tramite pagoPA — è parte integrante del fascicolo e senza di essa lo sportello non può acquisire la pratica.

Un aspetto che frequentemente genera confusione riguarda lo stato di residenza anagrafica: la questura competente è quella del comune in cui il richiedente è residente secondo i registri anagrafici, non quella del comune in cui si abita di fatto. Chi ha trasferito la residenza senza ancora aggiornare la carta d'identità dovrà portare allo sportello anche la ricevuta della variazione anagrafica, oppure attendere che la carta venga aggiornata, poiché le incongruenze tra i dati del documento di riconoscimento e quelli anagrafici bloccano sistematicamente la pratica.

Documenti richiesti per il rinnovo del passaporto scaduto o in scadenza

Per il rinnovo, la struttura documentale riproduce in gran parte quella del primo rilascio — modulo di domanda, fotografie conformi agli standard ICAO, documento di identità valido, codice fiscale, ricevuta del pagamento — con l'aggiunta essenziale della consegna del passaporto scaduto o in scadenza, che lo sportello ritira contestualmente all'acquisizione della nuova domanda. Il passaporto in scadenza può essere presentato per il rinnovo fino a sei mesi prima della data di scadenza stampigliata sul documento; al di sotto di questa soglia, molti Paesi di destinazione — in particolare quelli che richiedono una validità residua minima di sei mesi all'ingresso — potrebbero non ammettere il titolare, rendendo di fatto il documento già inutilizzabile anche se formalmente valido.

Nel caso in cui il passaporto precedente sia stato smarrito o rubato, la procedura si articola diversamente: occorre presentare allo sportello la denuncia di smarrimento o furto, resa alla Polizia di Stato o ai Carabinieri, e il documento viene dichiarato non valido ai fini del viaggio nel momento in cui si acquisisce la nuova domanda. Chi non ha presentato denuncia tempestivamente e intende rinnovare un passaporto di cui non è più in possesso dovrà chiarire le circostanze allo sportello, poiché la questura ha facoltà di richiedere documentazione integrativa o di aprire una segnalazione.

Doc per passaporto dei minori: consenso genitoriale e casi particolari

Il passaporto per i minori di 18 anni richiede, oltre alla documentazione standard, l'assenso di entrambi i genitori esercenti la responsabilità genitoriale, formalizzato attraverso la firma congiunta del modulo di domanda in presenza dell'operatore di sportello oppure, se uno dei due genitori non può essere presente, tramite atto di assenso redatto e autenticato presso un notaio, un comune o una questura. Nei casi di genitore unico sopravvissuto, di decadenza dalla responsabilità genitoriale o di affido esclusivo, la documentazione da produrre include i relativi provvedimenti del Tribunale per i minorenni o del Tribunale ordinario, in copia conforme; è prudente, in queste situazioni, contattare preventivamente lo sportello per verificare la completezza del fascicolo, poiché le variabili giuridiche rendono impossibile un elenco universalmente esaustivo.

Una specificità rilevante riguarda i minori stranieri residenti in Italia con permesso di soggiorno: essi non hanno diritto al passaporto italiano, ma possono ottenere un documento di viaggio rilasciato dalla questura (il cosiddetto "titolo di viaggio per stranieri") se privi di passaporto nazionale; la documentazione da produrre in questo caso segue un percorso completamente diverso, che esula dall'ambito dei doc per passaporto in senso stretto ma con cui gli sportelli si confrontano quotidianamente.

Variazioni anagrafiche e aggiornamento del documento esistente

Chi ha contratto matrimonio, ha divorziato, ha ottenuto una rettifica anagrafica del nome o del cognome, oppure ha acquisito la cittadinanza italiana dopo il rilascio del passaporto vigente, si trova nella situazione in cui i dati stampati sul documento non corrispondono più allo stato civile e anagrafico corrente: in questi casi il passaporto, pur essendo tecnicamente valido, può creare problemi ai controlli di frontiera, soprattutto nei Paesi extraeuropei, e va aggiornato producendo allo sportello — oltre alla documentazione standard — gli atti dello stato civile pertinenti (estratto dell'atto di matrimonio, sentenza di divorzio passata in giudicato, decreto di rettifica anagrafica). Il Ministero dell'Interno non prevede un iter specifico "di aggiornamento" distinto dal rinnovo ordinario: la variazione anagrafica si gestisce con una nuova domanda di rilascio, consegnando il documento precedente, e il cambio di dati viene semplicemente annotato nel fascicolo istruttorio.

È opportuno portare allo sportello sia l'originale dell'atto che la fotocopia, poiché gli operatori acquisiscono la copia e restituiscono l'originale: portare solo la fotocopia non autenticata espone al rischio di dover tornare, mentre portare solo l'originale senza copia porta a tempi di attesa aggiuntivi allo sportello per effettuare la riproduzione.

Procedure digitali e prenotazione dell'appuntamento nel 2026

La prenotazione dell'appuntamento allo sportello avviene esclusivamente tramite il portale Agenda online della Polizia di Stato (agendaonline.poliziadistato.it), che nel 2026 ha esteso la disponibilità degli slot grazie all'integrazione con gli sportelli comunali abilitati in un numero crescente di comuni, riducendo — almeno nelle città medie — i tempi medi di attesa che nel biennio 2023-2024 avevano raggiunto anche i tre mesi nelle grandi aree metropolitane. Al momento della prenotazione, il sistema richiede l'inserimento di alcuni dati anagrafici e del tipo di pratica (primo rilascio, rinnovo, rilascio per minore); non è possibile prenotare senza aver già selezionato la tipologia corretta, poiché gli slot differiscono per durata e per documentazione da portare.

Per i cittadini italiani residenti all'estero iscritti all'AIRE, la competenza per il rilascio del passaporto spetta al consolato o all'ambasciata italiana nel Paese di residenza: i doc per passaporto richiesti sono sostanzialmente equivalenti a quelli previsti per i residenti in Italia, ma le modalità di pagamento, i tempi di lavorazione e le specifiche fotografiche possono variare in base alle istruzioni operative della sede consolare; è indispensabile consultare il sito della rappresentanza competente prima di presentarsi allo sportello, poiché le prassi locali non sono uniformi su scala globale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.