Quanto ci vuole per fare il passaporto nel 2026
25/08/2026
Capire quanto ci vuole per fare il passaporto richiede di distinguere tra ciò che dipende dall'amministrazione e ciò che dipende da come il cittadino si muove: i due piani si intrecciano, e confonderli porta invariabilmente a sorprese spiacevoli, specialmente quando il viaggio è imminente. Le questure italiane gestiscono un volume di pratiche che, in certi periodi dell'anno — primavera inoltrata e giugno in particolare — raggiunge picchi difficili da smaltire con le dotazioni organiche disponibili, rendendo le attese strutturalmente più lunghe di quanto i siti istituzionali lascino intendere.
Nel 2026, il sistema di prenotazione online del Ministero dell'Interno ha subito ulteriori aggiornamenti rispetto alle versioni precedenti, con l'introduzione di finestre di appuntamento più granulari e la possibilità — in alcune questure pilota — di ricevere notifiche push quando si liberano slot cancellati. Ciò non significa che i tempi siano diminuiti in modo uniforme su tutto il territorio: la differenza tra una questura di capoluogo e uno sportello in una città di medie dimensioni rimane significativa, e va tenuta in conto prima di qualsiasi pianificazione.
Quello che segue non è una guida passo-passo alla compilazione dei moduli — informazioni che si trovano facilmente sul portale della Polizia di Stato — bensì un'analisi dei fattori che determinano concretamente i tempi di rilascio, con attenzione alle leve che il richiedente può effettivamente azionare per ridurre l'attesa senza incorrere in errori procedurali che prolungherebbero ulteriormente il processo.
Tempi medi di rilascio e variabili territoriali
La forbice tra il tempo minimo e quello massimo per ottenere un passaporto ordinario in Italia è, nel 2026, ancora molto ampia: si va dai 15-20 giorni lavorativi nelle questure meno congestionate fino agli 80-90 giorni in alcune grandi città nei periodi di punta, con una media nazionale che si attesta intorno ai 40 giorni dalla data dell'appuntamento. È importante precisare che il giorno dell'appuntamento non coincide con il giorno in cui si ottiene il documento: l'appuntamento serve per la consegna della documentazione e la rilevazione delle impronte digitali, mentre il passaporto viene spedito al domicilio o ritirato allo sportello successivamente, con un'ulteriore attesa che varia dai 5 ai 15 giorni lavorativi.
Le variabili che incidono maggiormente su quanto ci vuole per fare il passaporto sono tre: la questura competente per residenza, il periodo dell'anno in cui si presenta la domanda e la completezza della documentazione al momento dell'appuntamento. Quest'ultimo fattore è spesso sottovalutato: un documento mancante o una foto non conforme agli standard biometrici obbliga a fissare un secondo appuntamento, azzerando di fatto il vantaggio acquisito con la prenotazione anticipata.
Sistema di prenotazione: funzionamento e punti critici
Il portale Agenda Online della Polizia di Stato consente di prenotare un appuntamento inserendo il codice fiscale, scegliendo la questura e selezionando la tipologia di pratica; il sistema mostra in tempo reale la disponibilità degli slot, che in molte città risulta esaurita per le settimane immediatamente successive alla ricerca, con i primi posti liberi collocati anche a due o tre mesi di distanza. Una delle pratiche più diffuse tra chi ha urgenza reale è il monitoraggio quotidiano — talvolta plurigiornaliero — del portale, poiché le cancellazioni generano disponibilità improvvise che non vengono segnalate con anticipo ma compaiono direttamente nella griglia degli orari.
Esistono applicazioni di terze parti che automatizzano questo monitoraggio inviando notifiche quando uno slot si libera nella questura prescelta; il loro utilizzo non viola alcuna norma, ma occorre verificare che non richiedano credenziali di accesso ai sistemi istituzionali — il che costituirebbe un problema di sicurezza — e che siano aggiornate alle ultime versioni dell'interfaccia del portale, che cambia periodicamente. In alternativa, alcune questure mantengono una quota di appuntamenti riservata ai casi urgenti, accessibile non online ma direttamente allo sportello o per via telefonica: questa possibilità è poco pubblicizzata e la sua attivazione dipende dalla disponibilità del singolo ufficio.
Procedura d'urgenza: requisiti e modalità di accesso
Quando il viaggio è documentato e imminente — con partenza entro i cinque giorni lavorativi successivi — è possibile richiedere il passaporto in via d'urgenza presentandosi direttamente allo sportello della questura senza appuntamento preventivo, portando con sé la documentazione completa e la prova della necessità: un biglietto aereo o ferroviario nominativo, una prenotazione alberghiera confermata o, nei casi di emergenza sanitaria o lutto familiare, la documentazione attestante la situazione. L'accesso alla corsia d'urgenza non è garantito a prescindere: la questura valuta caso per caso e, nelle strutture più grandi, può richiedere di presentarsi nelle prime ore del mattino per ottenere un numero di accesso alla coda riservata.
Il passaporto emesso in urgenza viene generalmente consegnato entro 24-72 ore dalla presentazione della domanda, a condizione che tutti i dati siano corretti e che non emergano impedimenti di natura legale — come un provvedimento di sequestro del documento o una procedura penale pendente che limiti la libertà di espatrio. Vale la pena sottolineare che la procedura d'urgenza non sostituisce una pianificazione adeguata: va considerata uno strumento di emergenza, non una scorciatoia sistematica, anche perché alcune questure hanno cominciato a richiedere una dichiarazione formale sull'impossibilità di agire con anticipo.
Documentazione necessaria e cause comuni di rigetto
La documentazione richiesta per il rilascio del passaporto ordinario a un cittadino maggiorenne è sostanzialmente stabile: modulo di domanda compilato, una foto recente conforme alle specifiche biometriche, documento di identità in corso di validità, codice fiscale, ricevuta del versamento del bollettino postale da 42,50 euro per il libretto e, se il passaporto precedente esiste, la sua consegna contestuale. La conformità della fotografia è uno dei motivi più frequenti di rifiuto allo sportello: le specifiche prevedono sfondo bianco o avorio, volto scoperto, espressione neutra con bocca chiusa, occhi aperti e sguardo diretto all'obiettivo, assenza di occhiali — anche da sole — e dimensioni precise del viso rispetto al formato dell'immagine.
Un altro punto di attenzione riguarda il passaporto scaduto da riconsegnare: portarlo allo sportello è obbligatorio, e chi non lo trova perché smarrito deve presentare preventivamente una denuncia di smarrimento alle forze dell'ordine e allegarne copia alla domanda. Questo passaggio aggiuntivo allunga i tempi di istruzione della pratica di alcuni giorni; nei casi in cui il documento smarrito sia stato invece rubato, la denuncia va presentata immediatamente indipendentemente da qualsiasi richiesta di rinnovo. La corretta gestione di questi aspetti documentali è ciò che separa un appuntamento risolutivo da uno che si conclude con un rinvio.
Passaporto per minori: specificità procedurali
Il rilascio del passaporto a un minore segue regole proprie che, se ignorate, possono rendere vano l'intero appuntamento: entrambi i genitori — o chi esercita la responsabilità genitoriale — devono essere presenti allo sportello oppure, in caso di impossibilità di uno dei due, il genitore assente deve fornire un atto di assenso autenticato o reso davanti all'ufficiale di stato civile, corredato da una copia del proprio documento d'identità. Nei casi di genitori separati o divorziati, il provvedimento del giudice che regola l'affidamento va allegato alla pratica se prevede limitazioni all'espatrio del minore; in assenza di tali limitazioni esplicite, l'assenso di entrambi i genitori rimane comunque necessario.
Per i minori di età inferiore ai tre anni non sono richieste le impronte digitali, il che semplifica leggermente la procedura allo sportello; rimane invece invariata la necessità di una fotografia conforme alle specifiche biometriche, che per i bambini molto piccoli risulta spesso difficile da ottenere con i canali fotografici tradizionali. Alcune questure accettano fotografie scattate dai genitori purché rispettino i requisiti tecnici, ma è preferibile rivolgersi a un fotografo professionista che conosca gli standard richiesti, per evitare contestazioni in sede di accettazione della domanda. Tenendo conto di tutte queste variabili, capire quanto ci vuole per fare il passaporto a un minore richiede di sommare anche il tempo necessario per raccogliere il consenso dell'altro genitore, che in situazioni conflittuali può richiedere il ricorso al tribunale.
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