A lungo dimenticato, il Tunnel Borbonico di Napoli -straordinaria opera di ingegneria ottocentesca- oggi è tornato a vivere e ad affascinare con le sue gallerie.
Sono tre i percorsi praticabili del Tunnel Borbonico, ripulito nel 2011 dopo sei anni di lavori. Nel tunnel vengono organizzate anche visite teatralizzate con attori che interpretano i personaggi del tempo in cui il tunnel fu costruito.

La storia del Tunnel Borbonico di Napoli

Venerdì 25 maggio del 1855 la Napoli sotterranea non aveva nulla da invidiare a quella di superficie: in occasione della fine dei lavori del Tunnel Borbonico, le gallerie erano state illuminate a giorno con migliaia di torce e candele accese per salutare solennemente re Ferdinando II di Borbone. E così fu per tre giorni.
C’ erano voluti tre anni per creare quel capolavoro di ingegneria sotterranea, ideato a seguito dei moti rivoluzionari del 1848 che avevano reso più rischiosa la vita dei monarchi. Così, per salvaguardare sé e la sua famiglia, Ferdinando II -re delle Due Sicilie- decise di far realizzare un viadotto sotterraneo che unisse Palazzo Reale e piazza Vittoria, passando sotto il Monte Echia. Il tunnel avrebbe fornito un’efficace via di fuga per i reali e un percorso alternativo per i militari di stanza nella caserma in via Pace.

Di fatto, il tunnel non fu mai utilizzato dai Borboni per sfuggire alle folle in tumulto, mentre divenne molto utile durante la Seconda Guerra Mondiale, quando migliaia di napoletani vi si rifugiarono mentre la città era in preda ai bombardamenti.

In tempi più recenti, fino agli anni ’70, il Tunnel Borbonico venne utilizzato come deposito giudiziale comunale. Scartata l’ipotesi di utilizzarlo per i percorsi della metropolitana, il tunnel si trasformò in seguito (purtroppo) in una discarica.
Nel corso degli anni, nelle regie gallerie sotterranee fu ammassato di tutto: beni provenienti da sfratti e sequestri, mobili e oggetti strappati alle macerie nel periodo bellico.
Finchè, nel 2005, il Tunnel Borbonico venne riscoperto dai geologi ed oggi è una meta ambita per chi vuole conoscere un lato insolito e misterioso della città di Napoli.

Tra le memorie del ‘900 che è possibile oggi ammirare nelle gallerie del Tunnel Borbonico, ci sono anche le carcasse di vecchie automobili e motorini. Il tunnel a tratti appare come una sorta di museo surreale che racconta una lunga storia di anni di splendori e miserie.

Sono stati impiegati sei anni per ripulire il tunnel, ma ne è valsa la pena: il Tunnel Borbonico è stato definito la “cavità non naturale più bella d’ Europa” e i visitatori arrivano a Napoli da tutto il mondo per ammirarlo.
E’ stato lo speleologo Gianluca Minin, presidente dell’ Associazione Culturale Borbonica Sotterranea, che nel 2005 ha deciso di riportare in vita il tunnel, ripulito con molti volontari.

La visita guidata del Tunnel Borbonico di Napoli

Si accede al tunnel da due ingressi: il primo è in fondo al Vico del Grottone e l’altro è nel Parcheggio Morelli, il multipiano in via Domenico Morelli.
L’ Associazione Culturale Borbonica Sotterranea propone tutto l’ anno una serie di visite guidate nel Tunnel Borbonico.
Sono previsti tre differenti percorsi, con diversi gradi di difficoltà.

Il Percorso Standard, lungo 300 metri, è per tutti: è molto semplice e non ci sono barriere architettoniche.
Nel Percorso Avventura è prevista anche una breve traversata su una zattera nel buio.
Chi sceglie il Percorso Speleo invece, deve prepararsi a volare con una teleferica su una cisterna del XVII secolo.

Il costo dei biglietti cambia a seconda del percorso scelto:
– Percorso Standard 10 euro
– Percorso Avventura 15 euro
– Percorso Speleo 30 euro.
Con lo stesso biglietto, si può visitare per un anno il Tunnel Borbonico.

Per informazioni e prenotazioni potete telefonare al numero 0817645808 (venerdì-sabato-domenica).
Potete inoltre consultare il sito internet:
www.tunnelborbonico.info

Periodicamente nel Tunnel Borbonico vengono organizzati eventi, dalle sfilate di moda ai concerti di musica classica, dalle rievocazioni storiche alla messa in scena di alcune parti della Divina Commedia, con attori che interpretano i protagonisti dell’Inferno dantesco.
Inoltre l’ associazione culturale NarteA (www.nartea.com) organizza visite teatralizzate del Tunnel Borbonico, con attori vestiti come tipici personaggi della Napoli di metà ‘800: tempo in cui il tunnel venne costruito.

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