Siwa è la più remota oasi egiziana, un vero incanto nel Sahara: è la più fertile oasi dell’ Erg egiziano, sprofondata sotto il livello del mare in una depressione ricca di sorgenti e laghetti salmastri.

Siwa nasconde anche resort affascinanti. Lungo la strada che accompagna al lussuoso Adrere Amellal Ecolodge di Siwa (sito internet: adrereamellal.net), le formazioni rocciose del Jebel Beida o Montagna Bianca si specchiano in una pozza d’acqua dolce sorvolata da stormi di fenicotteri. La sorgente di Abu Alif è soltanto una delle oltre duecento vene (alimentate dalla falda acquifera sahariana) che scorrono sotto l’ oasi di Siwa.
Si racconta infatti che le sirene di Ain Juba, Tamusi e Bir Wahed ammalino i visitatori grazie alle loro miracolose acque sulfuree.

L’ antica città di Shali nell’ oasi di Siwa

Siwa è anche custode dell’ antica città di Shali: un’ acropoli di fango e sale, eretta otto secoli fa per arginare le incursioni beduine.
Nel 1926, per la prima volta, la gente di Siwa ha dovuto pregare perché il cielo smettesse di piangere: dopo tanta pioggia, il karshif (il tradizionale materiale edilizio composto di fango e sale) ha ceduto sotto il peso dell’acqua, trasformando la fortezza di Shali in un’ affascinante cattedrale nel deserto.

Ai suoi piedi è nato un centro urbano moderno: un agglomerato di solidi edifici disposti intorno alla moschea di Sidi Suleyman, l’odierno quartiere commerciale di Siwa.

Il Jebel al-Mawta nell’ oasi di Siwa

Il Jebel al-Mawta, sempre nell’ oasi di Siwa, è invece un’ immensa necropoli faraonica e poi romana, in cui si possono ammirare splendidi dipinti murali seguendo le orme di eroi e condottieri, giunti all’ oasi nel nome del dio del sole.

Il tempio del dio Sole e l’ oracolo di Amon a Siwa

Dopo ventisette secoli di storia, l’ oracolo di Amon resiste ancorato ad una roccia calcarea, testimone del passaggio di pellegrini provenienti da tutto il mondo classico.
Il più illustre fu il grande condottiero greco Alessandro Magno che, lasciandosi alle spalle un viaggio avventuroso, nel 331 a.C riuscì a varcare la soglia del tempio, ricevendo conferma della sua doppia origine divina: figlio di Zeus e di Amon.

Cinque secoli prima di Cristo, il re persiano Cambise, furioso per un responso funesto, inviò un’ intera armata per distruggere l’ oracolo, ma i suoi cinquantamila uomini non riuscirono a portare a termine la missione e giacciono per sempre sepolti da qualche parte sotto le dune dell’ Egitto, ingoiati da una tempesta di sabbia.

Escursioni in fuoristrada da Siwa

Ultima boa verde al confine con la Libia, l’ oasi di Siwa è anche il punto di partenza ideale per esplorare luoghi fantastici: in fuoristrada, con le guide, si può raggiungere la conca di Farafra per risalire le pendici del Jebel al-Izaz, la Montagna di cristallo disseminata di migliaia di piccole scaglie di quarzo.
Il viaggio continua oltre Bahariya, tra i coni lavici del Sahra el-Suda o Deserto Nero, seguiti dagli enormi monoliti gessosi del Sahra el-Beida o Deserto Bianco.
Trovate ulteriori informazioni in questo articolo: Tour Deserto Bianco egiziano tra Bahariya e Farafra

Informazioni pratiche per una vacanza a Siwa

COME ARRIVARE
EgyptAir (sito internet www.egyptair.com) collega Milano e Roma al Cairo, proseguendo per Alessandria d’ Egitto.
In alternativa, Alessandria d’ Egitto è collegata al Cairo anche dagli autobus West Delta e Superjet, in partenza dalla stazione di Turgoman (3 ore di viaggio).
Dal terminal Sidi Gaber di Alessandria d’ Egitto partono i bus e i taxi collettivi per Siwa (500 km, via Mersa Matrouh).

QUANDO PARTIRE: da settembre a maggio, prima che il termometro cominci a salire oltre i 35 gradi.

VISTO E NOTIZIE UTILI
Per visitare l’ Egitto sono necessari il passaporto con validità minima di 3 mesi e il visto, acquistabile direttamente all’ aeroporto del Cairo.
La valuta egiziana è l’ Egyptian Pound.
Il fuso orario è un’ ora in più rispetto all’ Italia.
Il prefisso per chiamare in Egitto è 0020

Dove dormire a Siwa: hotel

Il progettista Mounir Neamatalla ha creato tre strutture ecologiche:
– l’ Albabenshal si trova nel cuore di Shali
– l’ Adrere Amellal Ecolodge si trova a 15 km dall’ oasi ed è ricavato in un tradizionale villaggio berbero, con muri in legno di palma, fango e sale, cucina biologica e piscina
– il Tamazid ha camere luminose dove rilassarsi all’ombra di un fresco palmeto.
Sito internet: adrereamellal.net

Per un soggiorno di charme sono inoltre consigliati:
1- il Siwa Shali Resort con piscina, beauty farm e suite con vista sul deserto;
sito internet www.siwashaliresort.com
2- il Siwa Safari Paradise, nel centro di Siwa, dispone di una villa principale e confortevoli bungalow raccolti intorno ad un delizioso patio;
sito internet www.siwaparadise.com

Nota bene: tutte le strutture citate, su richiesta, organizzano escursioni nelle oasi e safari su misura nel variegato deserto occidentale.

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