Il mare, i monti sotto i costoni delle Alpilles, la vita sul porto e (a due passi) i sentieri fra le rocce con il profumo di lavanda e rosmarino: questa è la magia di Cassis in Provenza.
“Qu’a vist Paris e noun Cassis, a ren vist”, recita il detto in dialetto locale: chi ha visto Parigi e non Cassis, non ha visto niente.
Sono qui le calanche (scogliere) più spettacolari di Francia e sempre qui si degusta il vin de Bandol: il vino rosso più provenzale che c’è.

Quello proposto è un interessante itinerario di viaggio con indirizzi utili da cui prendere spunto per una vacanza a Cassis e dintorni: la costa dei Calanchi, Tolone, Bandol e la strada del vino, mercatini di pesce e verdura a Sanary-sur-Mer e Saint-Cyr-sur-Mer.

Le calanche (scogliere) di Cassis e La Ciotat in Provenza

Cassis è una Portofino che ha preservato il suo passato marinaro, dove accanto ai negozi ci sono le reti dei pescatori ad asciugare al sole. Il porto di Cassis, pieno di ristorantini, è il punto di partenza ideale per visitare la costa dei Calanchi: i biglietti si fanno al chiosco sul molo (sito internet www.cassis-calanques.com).

Se avete un’ auto, da Cassis prendete la route des Calanques per ammirare i calanchi più spettacolari e accessibili, alcuni hanno piccole spiagge come quelle di Sormiou e Morgiou.
Su questa stessa strada si trova il 4 stelle Les Roches Blanches con le coste a strapiombo più alte d’Europa e buon ristorante in terrazza (indirizzo: 9 route des Calanques; sito internet: www.roches-blanches-cassis.com).

Sempre in auto, percorrete la Route des Crêtes, con panorami strepitosi sul mare a La Ciotat, proprio dove i fratelli Lumière sperimentarono le primissime riprese cinematografiche.
Le spiaggette più defilate e tranquille sono nascoste all’interno di calanche come Grand e Petit Mugel.

Per visitare con calma e dal mare i vari calanchi, meglio comunque prendere una barca al porto (sito internet: www.jcf-boat-services.com) e scoprire il fascino di En-Vau, Port Miou e Port Pin.


Rientrati, andate da Nino: una vera istituzione locale sul porto, con terrazza, ambiente marinaro e stanze nello stesso stile al piano superiore (indirizzo: I quai Jean-Jacques Barthélémy; sito internet: www.nino-cassis.com).

Per gli appassionati di kitesurf non c’è luogo migliore della Calanque du Mugel, tra il porto de La Ciotat e Le Bec de l’Aigle. E chi non surfa non s’annoia di certo, dato che l’arenile è delimitato da un par­co e dal giardino botanico di Mugel.
Dopo il mare basta salire a Riboux: un villaggio abitato da non più di una ventina di persone, con una piccola cap­pella bianca e i prati che si perdono all’orizzonte.

Da Cassis a Tolone

La città più vicina a Cassis è Tolone, dove c’è un luogo specia­le: è il Mont Faron, uno sperone calcareo di 500 me­tri che sovrasta la città e offre una vista incredibile sul porto.

Bandol e la strada del vino: la dolce vita della Provenza

A Bandol, vicino Cassis, il Casinò ricorda la grandezza del passato, quando questa zona veniva frequentata da Thomas Mann, Aldous Huxley, Mistinguette e Fernandel: oggi gli spiaggioni sono preda di un turismo decisamente familiare.
La vera fama di Bandol, più che al mare, è legata al vino. Per capirlo, basta inoltrarsi lungo la D226: fra queste colline ci sono i vigneti sui tipici terrazzamenti.

A la Cadière d’Azur, un grappolo di case medievali, ogni agosto si festeggia la vendemmia con una festa in piazza e i dipinti del pittore Pascal Cessou (indirizzo: 31 av. Marx Dormoy; sito internet: www.pascalcessou.com).
Il posto ideale dove godersi il pranzo è alla tavola dell’ Hostellerie Bérard, dotata di ricche cantine (ottomila bottiglie), centro benessere Spa e alcune stanze
(sito internet: hotel-berard.com).

E se siete appassionati di vini, fate una visita al vicino Chàteau de Pibarnon (indirizzo: 410 chemin de la Croix; sito internet: pibarnon.com), dove potete degustare e acquistare a prezzi convenienti il Bandol Rouge.

Anche il classico rosé provenzale, uno dei migliori, nasce su questa strada del vino: a Le Castellet, oltre Saint-Cyr-sur-Mer (che non è affatto sul mare: la riconoscete dalla mini-statua della Libertà nella piazza principale).
Si tratta del Rosé Coeur de Grain, da provare allo Chàteau Romassan (indirizzo: 601 route des Mourvèdres; sito internet: domaines-ott.com).

A due passi, vicino al celebre circuito automobilistico Paul Ricard dove ad aprile si tiene una gara fra Gran Turismo d’epoca (sito internet: www.circuitpaulricard.com), c’è il tranquillo Relais et Chàteaux Du Castellet: elegante resort con campetto da golf e buon ristorante di pesce (indirizzo: 3001 route des Hauts du Camp; sito internet: www.hotelducastellet.net).

Mercatini di pesce e verdura a Sanary-sur-Mer e Saint-Cyr-sur-Mer

Per fare ac­quisti nei mercatini locali, ecco delle “chicche”. Per il pesce fresco c’è il mercato di Sanary-sur-Mer vicino a Bandol, dove si trovano le triglie migliori della zona.
Lì vicino c’è anche un fantastico ristorante dove le cucinano direttamente, in una per­fetta applicazione pratica del concetto di “vita a chi­lometro zero”: si chiama Hotel de la Tour, ed è una trattoria con una veranda affacciata sul porticciolo (in 24 quai General de Gaulle).

La verdura invece la potete comprare a Saint-Cyr-sur-Mer. Da queste parti c’è anche una spiaggetta selvaggia e isolata: la Reinette, che si raggiunge a pie­di con il Sentier du littoral.

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