Con il loro fronte di caduta a ferro di cavallo lungo quasi 3 chilometri e i loro 275 salti (il maggiore è alto 64 metri), le cascate dell’ Iguazù (tra Argentina e Brasile) sono le più grandi cascate del móndo.


Queste cascate generate dal fiume Iguazù hanno una portata media di 1.746 m³/sec: una portata d’ acqua che è seconda solo a quella delle cascate del Niagara che si trovano tra Canada e Stati Uniti. Ma occorre ricordare che le cascate dell’ Iguazù hanno comunque raggiunto una portata massima record di 12.600 m³/sec.

Il punto più spettacolare delle cascate dell’ Iguazù è la Garganta del Diablo (“Gola del diavolo”) sul lato argentino. Le cascate sono condivise dal Parco Nazionale dell’ Iguazù in Argentina e dal Parco Nazionale dell’ Iguaçu in Brasile, entrambi dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Alle origini di queste cascate c’è inoltre un mito guaranì: un dio bramava la bellissima Naipù, che però gli si sottrasse fuggendo con il suo amante mortale Caroba in canoa. Furioso, il dio creò le cascate, nelle quali Naipù precipitò trasformandosi in roccia, mentre Caroba fu mutato in albero. Si narra che, da allora, i due amanti non smettano di rimirarsi.

Le cascate dell’ Iguazù sono state usate più volte come set cinematografico: da Moonraker con 007 a “Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo”.

Per vedere le cascate dell’ Iguazù, gli aeroporti più vicini sono 2: Puerto Iguazù in Argentina e Foz Do Iguaçu in Brasile.

Per tour organizzati alle cascate dell’ Iguazù potete consultare il sito internet:
www.iguazu-falls.com.ar

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